giovedì, 2 febbraio 2023
Medinews
10 Marzo 2010

PROGRESSIONE DELL’INFIAMMAZIONE CRONICA DA HCV AL CARCINOMA EPATICO

Lo studio della patogenesi del tumore può servire come modello per esaminarne la progressione e sviluppare nuove strategie terapeutiche

L’infezione da virus dell’epatite C (HCV) è un problema sanitario mondiale per l’elevata incidenza e patogenicità. Può evolvere in malattia cronica, cirrosi e carcinoma epatico e la prognosi è principalmente regolata dalla risposta immune. Ricercatori del CROM (Centro ricerche oncologiche di Mercogliano) hanno pubblicato una recensione nella rivista Clinical Immunology (leggi abstract originale), in cui valutano la possibilità di considerare la patogenesi del carcinoma epatico come modello per studiare la progressione della malattia, dall’infiammazione cronica alla manifestazione del tumore, permettendo lo sviluppo di nuove strategie target sulla risposta immune, che possano quindi modificare la prognosi. Per la clearance del virus, sono richieste risposte immunitarie combinate (naturali e adattative). È necessaria una risposta delle cellule T CD4+ e CD8+ forte, duratura, con un aumento virus-specifico di cellule T CD8+ o di linfociti T citotossici. L’assenza di una risposta immune efficiente può portare all’infiammazione cronica, a rimodellamento tessutale, attraverso la crescita cellulare, ad apoptosi e/o necrosi e a induzione di stress ossidativo. Lo sviluppo di fibrosi e/o cirrosi associati ad un microambiente che favorisce mutazioni caratterizzate da instabilità genomica promuove la trasformazione neoplastica. Il governo del sistema dipende dalla rete immunitaria cellulare (cellule regolatorie) e umorale (citochine e chemochine).


Liver Cancer Newsgroup – Numero 3 – Marzo 2010
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