giovedì, 30 giugno 2022
Medinews
15 Maggio 2017

Prognostic Role of Histological Tumor Regression in Patients Receiving Neoadjuvant Chemotherapy for High-Grade Serous Tubo-ovarian Carcinoma

Our objective was to validate the prognostic role of the chemotherapy response score (CRS), which has been proposed for measuring tumor response to neoadjuvant chemotherapy in patients with high-grade serous tubo-ovarian carcinoma, in predicting progression-free survival (PFS) and overall survival (OS). A retrospective cohort study was conducted of patients with advanced high-grade serous tubo-ovarian carcinoma diagnosed between January 1, 2010, and … (leggi tutto)

Lo studio descrive la risposta patologica di 71 pazienti con tumori ovarici sottoposte a chemioterapia neoadiuvante e studia la sua correlazione con la prognosi. Nelle pazienti che ottenevano un chemotherapy response score pari a 3 (risposta patologica completa o parziale micro), la prognosi in termini di sopravvivenza libera da progressione ma non di sopravvivenza globale era migliore (mediana 26 vs 16 mesi). L’utilità di conoscere la risposta patologica dopo trattamento neoadiuvante nel carcinoma dell’ovaio è un argomento dibattuto. A differenza di altre neoplasie infatti, nell’ovaio questa informazione non si traduce in scelte terapeutiche differenti e, uno dei motivi per cui si è smesso di effettuare il second look laparoscopico, è proprio legato al fatto che anche la risposta patologica completa non si traduce in un cambiamento di outcome per cui l’informazione non aveva ripercussioni sulla strategia di trattamento. Rimane il ruolo prognostico, ben evidenziato da questo e da altri studi, che ci consente un counseling diverso alla paziente, qualora fosse interessata a questo aspetto, come sempre più le pazienti dimostrano di essere.
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