venerdì, 19 agosto 2022
Medinews
16 Dicembre 2008

PROGETTO EUROPEO STUDIA UTILIZZO DELLE NANOPARTICELLE PER INDIVIDUARE TUMORI

Un nuovo progetto di ricerca europeo impiegherà tecniche d’avanguardia nel campo delle nanotecnologie per progettare nanoparticelle in grado di rilevare e di localizzare i tumori: una volta localizzato il tumore, questi nanorobot potranno inoltre attaccarlo e neutralizzarlo. Il progetto ‘Nanother’ (‘Integration of novel nanoparticle based technology for therapeutics and diagnosis of different types of cancer’) è sostenuto dall’Unione europea, con un finanziamento pari a 8,5 milioni di euro, nell’ambito del settimo programma quadro. A darne notizia è un articolo pubblicato sul notiziario Cordis. Il cancro costituisce attualmente una delle maggiori cause di decesso. I dati dimostrano che sono quasi 3,2 i milioni di persone nell’Unione europea a cui ogni anno viene diagnosticata questa malattia. Nonostante i recenti progressi nel trattamento delle neoplasie, il percorso che si presenta ai ricercatori e’ difficile a compiersi. L’Unione europea e’ comunque determinata a trovare una soluzione e ambisce ad impiegare le nuove discipline nell’ambito delle nanotecnologie nella lotta contro il cancro. ‘Nanother’ e’ un progetto che dovrebbe soddisfare questo obiettivo. I ricercatori sperano di sviluppare un sistema attraverso il quale rendere piu’ efficace la somministrazione di farmaci per la cura dei tumori. Per esempio, potrebbe essere possibile somministrare dosaggi maggiori in modo più mirato sulle cellule tumorali, permettendo quindi una riduzione generica del dosaggio dei farmaci. Il vantaggio è costituito dalla diminuzione degli effetti collaterali dovuti all’impiego di terapie radioterapiche e chemioterapiche. Gli esperti di nanomedicina suppongono che gli effetti collaterali, insieme alla scarsa solubilità dei farmaci, possano talvolta ostacolare o limitare l’uso su vasta scala delle attuali cure contro il cancro. L’eccezionalità del progetto ‘Nanother’ e’ rappresentata dall’impiego di due tipi di nanoparticelle sintetiche: nanoparticelle polimeriche e nanoparticelle magnetiche. Le nanoparticelle polimeriche conterranno molecole che saranno d’ausilio nella fase di riconoscimento delle cellule tumorali e nell’indirizzamento dei farmaci nelle parti colpite. Anche le nanoparticelle magnetiche saranno utili nell’identificazione dei tumori e favoriranno la loro eliminazione attraverso un aumento della temperatura. Gli scienziati affermano che le nanoparticelle possiedono un rapporto area di superficie – volume molto elevato, il che favorisce in modo efficace la diffusione del farmaco, in modo particolare a temperature elevate. Il progetto quadriennale ‘Nanother’ coinvolge 18 partner di ricerca provenienti dall’Europa e da altri paesi e si svolge sotto la coordinazione del Centro tecnologico GAIKER-IK4 (Spagna). Il gruppo gode di ampia esperienza nell’ambito della ricerca e dello sviluppo di dispositivi per la diagnosi precoce del cancro e di altre patologie. Altri partecipanti al progetto sono Alma Consulting (Francia), il Centro per l’istruzione tecnologica di Atene (Grecia), Argus (Italia), AHAVA (Israele), Feyecon (Paesi Bassi) e Hameln (Slovacchia).
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