giovedì, 3 dicembre 2020
Medinews
21 Settembre 2009

PROCEDURA ENDOSCOPICA VS CHIRURGICA IN PAZIENTI CON CARCINOMA ESOFAGEO

La sopravvivenza globale dei pazienti con adenocarcinoma esofageo allo stadio iniziale dopo trattamento endoscopico è simile a quella dei pazienti sottoposti a procedura chirurgica. La recidiva del tumore si manifesta in bassa percentuale nel primo gruppo di pazienti che possono essere trattati nuovamente. La tecnica endoscopica è una procedura poco invasiva che ultimamente è stata posta come alternativa a quella chirurgica, più radicale e che conduce all’asportazione dell’organo, nei pazienti con carcinoma esofageo localizzato alla mucosa (stadio T1a) sulla base della bassa probabilità di metastasi linfonodali. La manifestazione del tumore esofageo nei pazienti con esofago di Barrett è in aumento. Il tumore è letale e circa il 90% dei pazienti muore entro 5 anni dalla diagnosi. Circa il 10% dei pazienti con reflusso gastro-esofageo sviluppa le modificazioni tipiche dell’esofago di Barrett, che può portare al cancro. La prognosi a lungo termine dei pazienti trattati endoscopicamente e chirurgicamente per adenocarcinoma esofageo è ancora poco nota. Per questo, ricercatori della Divisione di Gastroenterologia ed Epatologia della Mayo Clinic College of Medicine di Rochester hanno studiato tra il 1998 e il 2007 due gruppi di pazienti, rispettivamente sottoposti a procedura endoscopica (Endo) e chirurgica (Chir). Nello studio pubblicato nella rivista Gastroenterology (leggi abstract originale) sono stati inclusi 178 pazienti (132 nel gruppo Endo [74%] e 46 nel gruppo Chir [26%]). Il periodo medio di follow-up è stato 64 mesi (SEM = 4.8 mesi) nel gruppo Chir e 43 mesi (SEM = 2.8 mesi) nel gruppo Endo. Tuttavia, la mortalità cumulativa nel gruppo Endo (17%) era comparabile a quella osservata nel gruppo Chir (20%) (p = 0.75). La sopravvivenza globale nei due gruppi era simile (Kaplan-Meier) e la modalità di trattamento non è stata evidenziata, in analisi multivariata, quale fattore predittivo di sopravvivenza. La recidiva del carcinoma è stata osservata nel 12% dei pazienti appartenenti al gruppo Endo, ma è stata ri-trattata con successo senza impatto sulla sopravvivenza globale.
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