mercoledì, 2 dicembre 2020
Medinews
15 Settembre 2009

PRIMO RETROVIRUS ASSOCIATO A CANCRO PROSTATICO AGGRESSIVO

Uno studio pubblicato nella rivista Proceedings of the National Academy of Sciences (leggi abstract originale) fornisce evidenza dell’associazione tra virus XMRV (xenotropic murine leukemia virus–related virus) e cellule neoplastiche prostatiche maligne e di altri tumori aggressivi. Il virus XMRV è stato recentemente (2006) isolato nei tumori prostatici da ricercatori della University of California di San Francisco. Ma questa ricerca descrive per la prima volta un’infezione umana da gamma-retrovirus. Se da una parte i gamma-retrovirus sono noti avere effetti oncogenici negli animali, non era mai stati indicati nell’eziologia di tumori nell’uomo. I ricercatori della University of Utah e della Columbia University di New York forniscono evidenza scientifica che XMRV è un gamma-retrovirus la cui composizione proteica e ultrastrutturale sono molto simili ad un altro gamma-retrovirus, quello murino (Moloney murine leukemia virus, MoMLV). I patologi statunitensi hanno analizzato 334 campioni consecutivi, ottenuti da resezione prostatica, con PCR quantitativa e immunoistochimica, usando antisiero specifico anti-XMRV e hanno rilevato DNA del retrovirus XMRV nel 6% dei casi ed espressione delle proteine di XMRV nel 23% dei tumori prostatici. Proteine di XMRV erano espresse principalmente nelle cellule epiteliali maligne. Questi dati suggeriscono che l’infezione retrovirale possa essere direttamente legata alla tumorigenesi. L’infezione da XMRV è stata associata a cancro prostatico, specialmente ai tipi più aggressivi. Gli autori hanno anche notato che l’infezione da XMRV era indipendente dal polimorfismo comune del gene RNASEL, diversamente da quanto suggerito in passato. I dati in definitiva indicano che il rischio di infezione da XMRV non sia solo limitato agli individui omozigoti per la variante RNASEL, ma che l’intera popolazione sia a rischio.
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