domenica, 5 febbraio 2023
Medinews
1 Giugno 2010

PREVISIONE DI SOPRAVVIVENZA NEI PAZIENTI CON TUMORE GASTRO-ESOFAGEO IN TERAPIA NEOADIUVANTE

La regressione tumorale (TRG) e l’espressione della proteina nucleare ERCC1 sembrano validi fattori predittivi di prognosi nei pazienti con cancro gastro-esofageo che ricevono chemioterapia neoadiuvante contenente platino. La chemioterapia neoadiuvante somministrata prima della chirurgia rappresenta attualmente lo standard di cura per i pazienti con adenocarcinoma gastro-esofageo. In un precedente studio, i ricercatori dell’Università di Nottingham, in Inghilterra, avevano dimostrato l’utilità del TRG quale marcatore istopatologico di ‘down-staging’ tumorale nei pazienti sottoposti a chemioterapia neoadiuvante contenente platino. In questo studio, pubblicato nella rivista British Journal of Cancer (leggi abstract originale), gli autori hanno esaminato i fattori chiave del segnale di riparazione e danno del DNA e li hanno correlati con gli esiti clinico-patologici, inclusa la risposta TRG. Campioni di tumore gastro-esofageo, fissati in formalina, sono stati analizzati in microarray tessutali. Un primo gruppo comprendeva 142 casi di cancro gastrico/gastro-esofageo che non avevano ricevuto terapia e il secondo gruppo era costituito da 103 casi sottoposti alla chemioterapia preoperatoria contenente platino. L’immuno-istochimica è stata utilizzata per determinare l’espressione dei fattori ERCC1, XPF, FANCD2, APE1 e p53. Nei pazienti che avevano ricevuto chemioterapia neoadiuvante, una risposta favorevole di regressione tumorale (TRG 1, 2 o 3) è stata associata a una migliore sopravvivenza cancro-specifica (p = 0.038). L’espressione di proteina nucleare ERCC1 è stata correlata invece a perdita della risposta istopatologica alla chemioterapia neoadiuvante (TRG 4 o 5; p = 0.006) e associata a bassa sopravvivenza cancro-specifica (p = 0.020) e globale (p = 0.040).
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