domenica, 24 ottobre 2021
Medinews
30 Ottobre 2012

PREVENZIONE CARDIOVASCOLARE IN CURA PRIMARIA

La prevenzione cardiovascolare può essere offerta ai pazienti con diversi livelli di rischio. In questo studio, i ricercatori dell’Ospedale Universitario di Heidelberg hanno confrontato la qualità della prevenzione cardiovascolare delle cure primarie esistente in Europa tra i pazienti con diagnosi di malattia coronarica e le persone ad alto rischio per fattori noti ma non segnalati con diagnosi di malattia cardiovascolare. I risultati di questo studio osservazionale sono stati ottenuti estraendo i dati dalle cartelle cliniche di circa 9 mila pazienti in 10 Paesi europei e da questionari completati da quasi 8 mila pazienti in 9 Paesi, mentre le informazioni relative ai 320 ambulatori sono stati ricavati da questionari e interviste. L’analisi ha evidenziato che i fattori di rischio registrati e i consigli erano maggiormente rivolti ai pazienti con malattia coronarica piuttosto che a quelli ad alto rischio. Anche il controllo dei fattori di rischio era migliore nei coronaropatici, ad esempio pressione arteriosa non controllata (34,2 vs 49,3%) e colesterolo (32,4 vs 64,5%), e i fattori predittivi di controllo dei fattori di rischio erano l’aderenza alla terapia e la qualità di vita legata alla salute. L’elevato rischio, l’essere single e un più basso livello di istruzione si associavano a un ridotto controllo dei fattori di rischio. Dunque, le strategie per migliorare l’aderenza alle linee guida nella prevenzione cardiovascolare hanno ampio margine di incremento e possono essere focalizzate alle persone a rischio prima della comparsa di malattia cardiovascolare, ma questo richiede organizzazione e supporto politico per rinforzare gli ambulatori.

European Journal of Preventive Cardiology
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