giovedì, 2 febbraio 2023
Medinews
7 Luglio 2010

PRESENTE E FUTURO NEL TRATTAMENTO DEL CARCINOMA EPATICO AVANZATO

Dopo revisione dei trattamenti standard, gli autori descrivono nuovi e promettenti terapie derivate dalla ricerca clinica che potranno modificare le prossime cure

Il carcinoma epatico è una malattia potenzialmente letale e normalmente resistente ai farmaci citotossici convenzionali. In passato, non erano disponibili efficaci opzioni di trattamento sistemico per i pazienti con malattia non resecabile in stadio avanzato. Tuttavia, la migliore comprensione dei meccanismi molecolari che regolano le fasi iniziali e la progressione della malattia, raggiunta in questi ultimi anni, ha portato allo sviluppo di nuove terapie molecolari che specificamente bloccano le diverse vie del segnale cellulare coinvolte. Recentemente, due studi controllati, randomizzati, in doppio cieco hanno dimostrato che sorafenib, agente antiangiogenico e inibitore della chinasi Raf, può prolungare la sopravvivenza dei pazienti con epatocarcinoma in stadio avanzato. Questi risultati positivi hanno aperto la via alla conoscenza dell’efficacia delle terapie molecolari nel carcinoma epatico avanzato. Gli autori dell’articolo pubblicato nella rivista Digestive Liver Disease (leggi abstract originale) ricordano che studi clinici di fase I e II hanno messo in luce altri promettenti agenti terapeutici, attualmente in fase di sviluppo clinico. Nuovi dati, una migliore conoscenza ed evidenze riguardanti l’uso di terapie molecolari nel carcinoma epatico avanzato sono attesi nel breve periodo sia per singoli agenti terapeutici che per regimi di combinazione.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 7 – Luglio 2010
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