Medinews
17 Febbraio 2014

PRESENTAZIONE DEL TUMORE MAMMARIO E RITARDI DELLA DIAGNOSI IN DONNE GIOVANI

La maggior parte delle giovani donne scopre il tumore mammario da sé e non deve attendere a lungo prima di ricevere la diagnosi. Tuttavia, le donne con limitate risorse finanziarie sono più a rischio di subire ritardi nel consultare un medico per un’anormalità al seno scoperta con l’auto-esame. Infatti, le giovani possono dover affrontare ritardi nella diagnosi del tumore mammario e questi ritardi possono essere causa di ‘outcome’ più sfavorevoli. Ricercatori del Dana-Farber Cancer Institute, Brigham and Women’s Hospital, Massachusetts General Hospital e Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston hanno condotto uno studio prospettico, multicentrico, di coorte, nel quale donne che avevano ricevuto recente diagnosi di tumore mammario, di età ≤ 40 anni, sono state seguite relativamente ai segni o sintomi iniziali del tumore e ai ritardi nella diagnosi. Il ritardo (‘self-delay’) è stato definito come un intervallo di tempo ≥ 90 giorni tra l’osservazione di un primo segno/sintomo e la prima visita della paziente presso lo studio medico e i ‘ritardi di cura’ sono stati definiti invece come intervalli di tempo ≥ 90 giorni tra la prima visita e la diagnosi di tumore mammario. Nello studio pubblicato sulla rivista Cancer (leggi abstract), la revisione delle cartelle mediche ha fornito le caratteristiche del tumore, incluso lo stadio della malattia. Modelli di analisi univariata e multivariata sono stati utilizzati per determinare i fattori predittivi di ‘self delay’, ‘ritardo di cura’ e stadio avanzato nel sottogruppo di pazienti che ha eseguito auto-diagnosi. Nelle 585 pazienti eleggibili, il primo segno o sintomo del tumore era un’anormalità della mammella osservata all’auto-esame nell’80% dei casi, un’anormalità mammaria all’esame clinico nel 6%, un’anormalità rilevata con metodiche d’immagine nel 12% e un sintomo sistemico nell’1%. Tra le donne che hanno scoperto il tumore con auto-esame, il 17% ha riportato ‘self delay’ e il 12% ‘ritardi di cura’. I ‘self delay’ sono stati associati a una condizione finanziaria più sfavorevole (p = 0.01), mentre nelle donne che hanno scoperto il tumore mammario con auto-esame, il ‘ritardo di cura’ è stato associato alla tendenza ad avere la malattia a uno stadio più alto (p = 0.06), in modelli di analisi multivariata. In conclusione, la maggior parte delle donne scopre il tumore mammario con auto-esame e non deve aspettare a lungo prima di ricevere la diagnosi, tuttavia, le donne con risorse finanziarie più limitate sono più a rischio di subire ritardi nel consultare un medico per una anormalità alla mammella scoperta con auto-esame.
TORNA INDIETRO