lunedì, 25 ottobre 2021
Medinews
2 Ottobre 2012

PRESENTATO AL MINISTERO DELLA SALUTE IL II RAPPORTO AIOM-AIRTUM “I NUMERI DEL CANCRO”

Nel 2012 in Italia ci saranno 364 mila nuove neoplasie, ovvero mille al giorno. E’ quanto emerge da I numeri del cancro in Italia 2012, il volume presentato mercoledì scorso al Ministero della Salute, frutto dell’analisi condotta da AIOM e AIRTUM sulla situazione dell’oncologia nel nostro Paese. I tumori colpiscono di più le Regioni settentrionali (+30%) rispetto al Sud, ma complessivamente migliorano le percentuali di guarigione: il 61% delle donne e il 52% degli uomini sono vivi a cinque anni dalla diagnosi. “La sopravvivenza a cinque anni nel periodo 2000/2004 – si legge nel Rapporto -, è in crescita rispetto a quella dei casi diagnosticati nei quinquenni precedenti (1990-1994 e 1995-1999), sia per gli uomini (52% nel 2000-2004 contro il 47% del ’95-’99 e il 39% nel ’90-’94) sia per le donne (rispettivamente 61% contro il 60% del periodo ’95-’99 e il 56% del quinquennio ’90-’94)”. Dei 364 mila nuovi casi, la maggior parte riguarderà gli uomini: 202.500, il 56%, contro i 162mila tra le donne. Il tumore del colon-retto è il più frequente con oltre 50mila casi, seguito da mammella (46 mila), polmone (38 mila, un quarto tra le donne) e prostata (36 mila). In generale, il cancro rappresenta la seconda causa di morte (30%) dopo le malattie cardiocircolatorie (38%). Si stima che nel 2012 i tumori provocheranno 175 mila decessi, mille in meno dell’anno scorso, per una media di 500 morti al giorno. “A meno di un anno dalla prima – ha affermato il Presidente AIOM Stefano Cascinu -, abbiamo completato la seconda edizione, con una tempistica davvero unica nel panorama italiano. Rispetto al precedente volume, riferito al 2011, abbiamo inserito l’analisi di altre neoplasie (ovaio, rene, vescica, tiroide) aumentando la quantità e qualità delle informazioni. Questi ‘numeri’ sono indispensabili per tutti gli operatori e le Istituzioni coinvolti nella lotta contro il cancro, sia nella gestione dei pazienti che nella programmazione sanitaria in un periodo di contenimento della spesa come l’attuale in cui è indispensabile l’appropriatezza e l’uso razionale delle risorse”. “La sopravvivenza – sottolinea il prof. Stefano Ferretti, segretario dell’AIRTUM – è uno dei principali indicatori che permette di valutare l’efficacia del sistema sanitario. In questo senso esistono ancora differenze nelle percentuali di guarigione tra le Regioni settentrionali e quelle del Sud a sfavore di queste ultime. Chi è vivo a 5 anni dalla diagnosi di specifiche forme (testicolo, corpo dell’utero, melanoma, linfomi di Hodgkin e, in misura minore, colon-retto) ha prospettive di sopravvivenza che si avvicinano a quelle della popolazione generale, non colpita da neoplasia”. Il volume verrà distribuito in tutte le oncologie italiane, negli assessorati regionali e nelle Istituzioni nazionali.
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