Medinews
31 Ottobre 2014

PRESCRIZIONE DI ASPIRINA A BASSO DOSAGGIO DOPO LA DIAGNOSI E SOPRAVVIVENZA SPECIFICA DEL TUMORE MAMMARIO: STUDIO CASO-CONTROLLO ‘NESTED’ IN UNA COORTE DEL UK CLINICAL PRACTICE RESEARCH DATALINK

In quest’ampia coorte di pazienti con tumore mammario è stata osservata bassa evidenza di associazione tra prescrizione di aspirina a basso dosaggio, dopo la diagnosi, e morte specifica per tumore mammario. Recenti studi osservazionali hanno suggerito che l’uso di aspirina dopo la diagnosi in pazienti con tumore mammario potrebbe proteggere dalla progressione della malattia, verosimilmente inibendo i meccanismi regolati dalla cicloossigenasi 2. Esiste anche evidenza di un ruolo cruciale dell’interazione tra cellule tumorali e piastrine circolanti sulla crescita e diffusione del tumore, quindi l’uso di aspirina a basse dosi potrebbe ridurre il rischio di morte per cancro nelle pazienti con tumore mammario. I ricercatori britannici della Queen’s University di Belfast, Nottingham University Hospitals NHS Trust e Nottingham Trent University, hanno identificato una coorte di pazienti con nuova diagnosi di tumore mammario (1998 – 2006) incluse nel UK Clinical Practice Research Datalink (e confermata da collegamento con il registro del cancro). Le morti cancro-specifiche sono state identificate fino al 2011 dai dati di mortalità dell’Ufficio di Statistica Nazionale. Nello studio pubblicato sulla rivista Breast Cancer Research (leggi testo) è stata condotta un’analisi caso-controllo ‘nested’ utilizzando la regressione logistica condizionale per comparare l’esposizione ad aspirina dopo la diagnosi, attraverso i dati di prescrizione di medicina generale, in 1435 casi (decessi per tumore mammario) vs 5697 controlli (appaiati ai casi per età e anno della diagnosi). Dopo la diagnosi di tumore mammario, il 18.3% dei casi di morte cancro-specifica e il 18.5% dei controlli appaiati aveva ricevuto almeno una prescrizione di aspirina a basso dosaggio, corrispondente a un odds ratio (OR) di 0.98 (IC 95%: 0.83 – 1.15); l’aggiustamento per i potenziali fattori di confondimento (inclusi stadio e grado) ha mostrato basso impatto su questa stima. Non è stata osservata alcuna relazione dose-risposta quando è stato esaminato il numero di compresse e nessuna associazione è stata evidenziata quando le analisi sono state stratificate per prescrizione di aspirina nel periodo precedente alla diagnosi, per stadio alla diagnosi o per prescrizione di ormono-terapia. In conclusione, globalmente, in quest’ampia coorte di pazienti con tumore mammario, esisteva bassa evidenza di associazione tra prescrizione di aspirina a basso dosaggio dopo la diagnosi e morte specifica per tumore mammario. Tuttavia, non erano disponibili informazioni sull’aderenza al trattamento o sull’uso di aspirina OTC (‘over-the-counter’), che possono aver contribuito a rendere nulli i risultati.
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