mercoledì, 21 aprile 2021
Medinews
23 Ottobre 2013

POSSIBILE ASSOCIAZIONE TRA NLR ED ESITO DOPO LA TERAPIA CON EVEROLIMUS NEL CARCINOMA RENALE METASTATICO

Il quoziente neutrofili: linfociti, misurato prima del trattamento, è fattore prognostico indipendente nei pazienti trattati in seconda e terza linea con l’inibitore di mTOR

Everolimus è un inibitore di mTOR (mammalian target of rapamycin) approvato per il trattamento del carcinoma renale metastatico. Ricercatori dell’Università Politecnica delle Marche hanno valutato l’associazione tra quoziente neutrofili : linfociti (NLR) prima del trattamento e l’esito dei pazienti trattati con everolimus per il tumore metastatico del rene. In totale, 97 pazienti con carcinoma renale metastatico sono stati trattati con everolimus fino ad aprile 2013 presso la clinica di oncologia medica, diretta dal professor Stefano Cascinu, dell’AOU ‘Ospedali Riuniti’ di Ancona. I pazienti sono stati stratificati in due gruppi secondo NLR: > 3 (gruppo A) e < 3 (gruppo B). La sopravvivenza libera da progressione (PFS) e la sopravvivenza globale (OS) sono state stimate con il metodo di Kaplan-Meier. Genere, età, gruppo prognostico di Motzer, PFS alla terapia di prima linea, neutrofilia e NLR sono stati inclusi nell’analisi di Cox per esaminare la loro rilevanza prognostica. Nello studio pubblicato sulla rivista British Journal of Cancer (leggi abstract), OS e PFS mediane erano rispettivamente 10.6 e 5.3 mesi; la OS mediana era 12.2 mesi nel gruppo A e 24.4 mesi nel gruppo B (p = 0.001), mentre la PFS mediana era 3.4 e 9.9 mesi rispettivamente nel gruppo A e B (p < 0.001). In analisi multivariata, solo il gruppo prognostico di Motzer e l’NLR sono risultati fattori prognostici indipendenti di OS e PFS. In conclusione, il quoziente neutrofili : linfociti, valutato prima del trattamento, è fattore prognostico indipendente nei pazienti con carcinoma renale metastatico trattati con everolimus in seconda e terza linea. I risultati di questo studio, tuttavia, dovrebbero secondo gli autori essere ulteriormente investigati e validati in studi prospettici.


Renal Cancer Newsgroup – Numero 10 – Ottobre 2013
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