domenica, 5 febbraio 2023
Medinews
21 Aprile 2010

PICCOLE MASSE RENALI, AGGIORNAMENTO DELLE LINEE GUIDA DELL’AUA

La storia naturale delle piccole masse renali è ancora poco conosciuta: velocità di crescita e dimensioni del tumore sono fattori predittivi di biologia tumorale

Sebbene la resezione chirurgica sia lo standard del momento, per il trattamento di piccole (< 4 cm) neoplasie renali corticali la sorveglianza attiva rimane l’opzione principale in pazienti selezionati, in base alle caratteristiche del tumore e al rischio chirurgico. Mues e Landman della Columbia University di New York hanno condotto una revisione della letteratura più recente sulla storia naturale delle piccole masse renali e hanno sottolineato gli aspetti delle più recenti linee guida per la gestione delle masse renali T1, proposte dall’American Urological Association (AUA). La storia naturale delle piccole masse renali è ancora in gran parte sconosciuta, sebbene le dimensioni o il volume iniziale delle masse sembri predire il rischio di malignità in studi retrospettici. Un nuovo studio ha evidenziato una correlazione inversa tra tasso di crescita e volume iniziale del tumore, con masse più piccole in crescita più rapida all’inizio, che successivamente diminuisce in relazione all’aumento del volume. Biomarcatori, come l’anidrasi carbonica IX, il VEGF e il CD17, hanno mostrato un certo valore nella valutazione delle caratteristiche del tumore e della prognosi del carcinoma renale. Nella revisione pubblicata nella rivista Current Opinion in Urology (leggi abstract originale), gli autori suggeriscono alcune modifiche alle linee guida dell’AUA, basate sulla loro esperienza, per ottimizzare la gestione delle neoplasie renali corticali. Al momento, non esistono specifici marcatori tumorali per determinare il rischio iniziale o di progressione della malattia metastatica, tuttavia la ricerca di nuove molecole è in fase di attuazione. Le linee guida presentate dall’AUA offrono una cornice formale per il trattamento delle neoplasie renali corticali T1, anche se gli autori suggeriscono modifiche specifiche e raccomandano la loro valutazione nella decisione di trattamento.


Renal Cancer Newsgroup – Numero 4 – Aprile 2010
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