lunedì, 23 novembre 2020
Medinews
10 Aprile 2012

PESO MATERNO IN GRAVIDANZA INFLUENZA IL RISCHIO CARDIOVASCOLARE DEI FIGLI

Il peso materno prima e durante la gravidanza è associato all’indice di massa corporea e ai principali fattori di rischio cardio-metabolici nella prole adulta. Questa la principale conclusione di uno studio condotto da Hagit Höchner dello Hadassah-Hebrew University Medical Center di Gerusalemme che ha studiato 1.400 persone d’età media di 32 anni. I giovani adulti le cui madri prima della gravidanza avevano un elevato indice di massa corporea (BMI o Body Mass Index maggiore di 24,6), mostravano un BMI superiore in media di quasi 5 punti rispetto agli adulti le cui madri avevano un Body Mass Index pre-gravidanza inferiore a 21. Il primo gruppo, cioè quello le cui madri avevano un elevato BMI, faceva registrare valori più elevati anche di circonferenza della vita (in media 8,4 cm di più) e di trigliceridi (1,4 mg/dL di più), mentre le HDL erano inferiori in media di 3,8mg/dL rispetto al secondo gruppo. “La prevenzione del sovrappeso e dell’obesità negli individui esposti ad una precoce obesità – afferma Höchner – può diminuire la trasmissione dei rischi cardio-metabolici alla prole”. Nello studio, anche l’aumento di peso gestazionale è risultato associato positivamente all’adiposità della prole. Rispetto ai figli di madri che con la gravidanza hanno guadagnato meno di 9 kg, gli adulti le cui mamme avevano ‘preso’ più di 14 kg, mostravano un indice di massa corporea di 1,6 punti maggiore e una circonferenza vita di 2,4 cm superiore. “Diversi studi randomizzati sono diretti a comprendere come evitare un eccessivo aumento di peso gestazionale – afferma il co-autore dell’editoriale su Circulation, Matthew W. Gillman della Harvard Medical School di Boston, negli Usa -. Sarà inoltre fondamentale seguire i figli per determinare se, come suggeriscono gli studi osservazionali, moderare l’aumento di peso durante la gravidanza riduce il rischio di obesità futura e le conseguenze sulla salute cardiovascolare della prole”.

Reuters Health – Circulation
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