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20 Maggio 2014

PESO ECONOMICO DEL TUMORE MAMMARIO NEL LUNGO TERMINE: ESPERIENZE DI UNA DIVERSA COORTE DI SOPRAVVIVENTI IDENTIFICATE DAI REGISTRI DI POPOLAZIONE

Le pazienti appartenenti a minoranze razziali ed etniche sembrano più vulnerabili a privazioni e danno economico a causa del tumore mammario, anche dopo aggiustamento per reddito, livello di istruzione e occupazione. Per valutare la situazione finanziaria in una coorte di lungo-sopravviventi al tumore mammario di razza ed etnia diverse (17% afro-americana, 40% latina), identificate dai registri di popolazione, ricercatori dell’Università del Michigan e colleghi di altri centri statunitensi hanno utilizzato uno studio longitudinale su donne che avevano ricevuto diagnosi di tumore mammario non metastatico tra il 2005 e il 2007, incluse nei registri SEER delle città metropolitane di Los Angeles e Detroit. Hanno condotto una sorveglianza su un totale di 3133 donne, attraverso un sondaggio 9 mesi circa dopo la diagnosi e 4 anni più tardi. Modelli di analisi multivariata hanno esaminato le correlazioni del danno economico, auto-descritto, a causa del tumore mammario e dell’esperienza di almeno un tipo di privazione (non aderenza al trattamento, per motivi economici, e difficoltà più ampie correlate alle spese mediche). Nelle 1502 pazienti che hanno risposto a entrambe i questionari, la spesa mediana non rimborsabile era ≤ 2000 $: il 17% delle partecipanti ha dichiarato una spesa > 5000 $ e il 12% aveva ancora un debito, per spese mediche, 4 anni dopo la diagnosi. Il debito variava significativamente con la razza: il 9% delle donne di razza bianca, il 15% di quelle di razza nera, il 17% delle latine di lingua inglese e il 10% delle latine di lingua spagnola aveva un debito (p = 0.03). Globalmente, il 25% delle donne ha avuto un danno economico attribuibile, almeno parzialmente, al tumore mammario e le latine di lingua spagnola avevano una probabilità significativamente maggiore di affrontare questo declino, rispetto alle donne di razza bianca (odds ratio [OR] 2.76; p = 0.006). Almeno una privazione si è presentata nel 18% del campione: le donne di razza nera (OR 2.6; p < 0.001) e le latine di lingua inglese (OR 2.2; p = 0.02) avevano una maggiore e più significativa probabilità di sperimentare una privazione, rispetto alle donne di razza bianca. In conclusione, nello studio pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Oncology (leggi abstract), le pazienti appartenenti a una minoranza razziale o etnica sembrano più vulnerabili a privazioni e danno economico attribuibili al tumore mammario, anche dopo aggiustamento per reddito, livello di istruzione e occupazione. Questi risultati dovrebbero motivare sforzi per controllare i costi del trattamento e assicurare una maggiore comunicazione tra pazienti e sanitari sul distress finanziario, particolarmente nei sottogruppi più vulnerabili.
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