domenica, 3 luglio 2022
Medinews
6 Giugno 2011

PERFORMANCE STATUS È POTENTE FATTORE DI RISCHIO DI MORTE PRECOCE IN PAZIENTI CON SARCOMA DEI TESSUTI MOLLI

Il performance status (PS) dovrebbe, secondo gli autori dello studio pubblicato sulla rivista British Journal of Cancer (leggi abstract originale), essere incluso nel disegno dei prossimi studi clinici perché tra i più importanti parametri in grado di guidare i clinici nella gestione dei pazienti con sarcoma dei tessuti molli. Per quei pazienti che presentano PS sfavorevole, i previsti benefici della terapia dovrebbero essere soppesati accuratamente rispetto alle anticipate tossicità. Ricercatori afferenti alla European Organisation for Research and Treatment of Cancer – Soft Tissue and Bone Sarcoma Group (STBSG) and French Sarcoma Group (FSG) hanno investigato i fattori prognostici (PF) di mortalità a 90 giorni in un’ampia coorte di pazienti con sarcoma dei tessuti molli in stadio avanzato o metastatico trattati con chemioterapia di prima linea. I PF sono stati identificati con analisi di regressione logistica e con analisi delle probabilità (diagrammi ad albero) in pazienti identificati nel database STBSG (n = 3002). I punteggi ottenuti dall’analisi di regressione logistica e gli algoritmi derivati dall’analisi delle probabilità sono stati successivamente validati in una coorte indipendente identificata nel database FSG (n = 404). Il tasso di mortalità a 90 giorni è risultato rispettivamente dell’8.6 e 4.5% nelle due coorti. L’analisi di regressione logistica ha mantenuto il PS (odds ratio [OR] 3.83 se PS = 1; OR 12.00 se PS = 2), la presenza di metastasi epatiche (OR 2.37) e di metastasi in localizzazioni rare (OR 2.00) quali PF di morte precoce. L’analisi CHAID (Chi-squared Automatic Interaction Detection) ha confermato il PS quale maggiore discriminante, seguito dal grado istologico (solo per pazienti con PS = 2). In entrambi i modelli, il PS è risultato il più potente PF di mortalità a 90 giorni.
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