Pembrolizumab is approved for patients with metastatic, microsatellite instability (MSI)-high or mismatch repair-deficient (dMMR) solid tumors. However, very few men with prostate cancer were included in these initial studies. We performed a single institution retrospective review of men with metastatic castrate-resistant prostate cancer (mCRPC) who were treated with pembrolizumab. The primary objective was to describe the clinical efficacy of pembrolizumab … (leggi tutto)
Nonostante si tratti di un piccolo studio retrospettivo, i risultati ottenuti con pembrolizumab in monoterapia o in combinazione con enzalutamide, in pazienti con tumore della prostata resistente alla castrazione fortemente pre-trattati (> 3 linee di terapia), per i quali ad oggi non vi siano alternative terapeutiche, sono assai incoraggianti; tutto questo con un costo in termini di tossicità di minima rilevanza (prevalentemente tossicità di G1-2).Particolarmente interessante in questo studio è la valutazione effettuata mediante la profilazione genomica con il test FoundationOne per definire se esistono altri fattori che possano predire un beneficio clinico a tale trattamento.
Sebbene attualmente solo FDA abbia approvato il farmaco per i pazienti con elevata instabilità dei microsatelliti o difetto dei geni del mismatch repair, questo studio mette in luce come la presenza di mutazione a carico di LRP1b (low‐density lipoprotein receptor‐related protein 1b) possa essere un ulteriore potenziale marker per la risposta al trattamento insieme al TMB (tumor mutational burden).