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14 Dicembre 2009

PATTO SALUTE: ERRANI, E’ VITTORIA CITTADINI E SSN

“Una grande soddisfazione per il risultato raggiunto, frutto dell’impegno costante delle Regioni che hanno da subito scelto la via della responsabilizzazione e della sostenibilità per il governo della spesa sanitaria”. Così il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani ha commentato l’intesa raggiunta nella Conferenza Stato-Regioni per il Patto per la Salute 2010-2012 e il recepimento di tutte le questioni di natura finanziaria contenute in tale Patto e inserite nell’emendamento al disegno di legge finanziaria 2010 presentato dal governo. “Sono stati riaffermati e condivisi i principi che hanno ispirato l’azione della Conferenza delle Regioni per difendere il diritto alla salute e per garantire qualità ed equità delle prestazioni sanitarie. E’ una vittoria delle Regioni per il Servizio Sanitario Nazionale e per i cittadini”. – Fondo sanitario nazionale: “Sono stati confermati – ha spiegato Errani – i livelli finanziari, condivisi con la sigla dei principi per il Patto per la Salute del 23 ottobre scorso: 106.164 milioni di euro per il 2010, 108.603 per il 2011 e 111.544 milioni di euro per il 2012. Ha prevalso quindi la linea della ragionevolezza e della sostenibilità finanziaria. Non poteva essere diversamente rispetto alla esigenza di garantire i livelli essenziali di assistenza in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale. Se si considerano le proposte finanziarie inizialmente previste per gli anni 2010 e 2011, con incrementi vicini allo zero, si comprende l’importanza dei passi in avanti compiuti”. – Altri fondi: “Ma ci sono anche altri punti – ha proseguito Errani – su cui vale la pena soffermarsi. Penso, ad esempio all’impegno per un nuovo patto su riorganizzazione ospedaliera e farmaceutica, al Fondo nazionale per le politiche sociali, che torna a essere rifinanziato con una integrazione di 150 milioni di euro per il 2010. Di particolare rilevanza e’ il finanziamento di 400 milioni per il 2010 del Fondo per la non Autosufficienza”. – Sviluppo: “Sempre sul piano finanziario le Regioni – ha aggiunto il presidente della Conferenza delle Regioni – hanno ottenuto che si torni a ragionare in termini di sviluppo per la sanità. E’ previsto un incremento che porta da 23 a 24 i miliardi disponibili per l’ex articolo 20 (Legge 67/88) (investimenti) e sono stati incrementati di 200 milioni per il 2011 e di 1.800 milioni per il 2012 i fondi per l’edilizia sanitaria. Ciò porterà ad avere una disponibilità complessiva pari a 5,7 miliardi per investimenti che contribuiranno a migliorare la qualità dei servizi resi e a colmare il divario esistente fra Nord e Sud del Paese”. – Piani di rientro: “Un’ulteriore riflessione – ha sottolineato Errani – riguarda la scelta della responsabilità e le norme relative ai piani di rientro. Non abbiamo mai rifiutato, anzi, l’abbiamo sempre richiesta, la via del governo responsabile della spesa, ma abbiamo chiesto e ottenuto il coinvolgimento delle Istituzioni regionali nel percorso di risanamento dei disavanzi. E’ stata confermata l’impostazione che vede il presidente della Regione protagonista del piano di rientro, anche con investitura commissariale, arrivando – nel caso di eventuali, riscontrate e oggettive difficoltà nell’applicazione del piano stesso – all’ipotesi di Commissari ad acta, dedicati cioè a specifiche azioni previste dal piano di rientro e non realizzate. Tutto ciò nello spirito di leale collaborazione e di piena responsabilizzazione nel governo”. – Riparto: “Adesso – ha ricordato Errani – ci attende un altro appuntamento importante, quello relativo al riparto del Fondo 2010, ma sono certo che anche in questo caso saprà prevalere il senso di responsabilità, unitarietà e solidarietà che ha fino a oggi contraddistinto l’azione delle Regioni”. – Rapporti con il governo: “Per quanto riguarda infine le relazioni con il governo – ha concluso Errani – seguiremo con attenzione il dibattito in Parlamento relativo alla Finanziaria e attendiamo che arrivi quanto prima in Conferenza Stato-Regioni il DPCM sui nuovi livelli essenziali di assistenza, così come attendiamo – come ribadito dal Governo in più occasioni, da ultimo ieri dal ministro Fitto in sede di Stato-Regioni – lo sblocco da parte del Cipe dei Piani Attuativi Regionali legati alla quota regionale del Fondo per le Aree Sottoutilizzate”.
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