Medinews
2 Dicembre 2014

PARTNER SESSUALI, INFEZIONI SESSUALMENTE TRASMESSE E RISCHIO DI TUMORE ALLA PROSTATA

L’eziologia del tumore alla prostata non è completamente chiarita; l’attività sessuale e le infezioni sessualmente trasmesse (STI) sono tra i fattori sotto esame, con al momento risultati contrastanti. Ricercatori della Université du Québec di Laval e della University of Montreal hanno esaminato l’associazione tra numero e genere di partner sessuali, STI e rischio di tumore della prostata nel contesto di PROtEuS, uno studio di popolazione caso-controllo condotto in una popolazione prevalentemente di lingua francese a Montreal in Canada. Lo studio ha incluso 1590 casi di tumore della prostata, confermato istologicamente, diagnosticati in un ospedale francese di Montreal tra il 2005 e il 2009, e 1618 controlli di popolazione scelti tra i residenti di Montreal, inclusi nella lista elettorale francese e abbinati ai casi per età, con ‘frequency-matching’. Le interviste ‘in persona’ hanno fornito informazioni su dati socio-demografici, stile di vita e fattori ambientali. La regressione logistica non condizionale è stata utilizzata per stimare gli odds ratio (OR) e gli intervalli di confidenza (IC) al 95% tra i fattori correlati al sesso e il rischio di tumore della prostata, aggiustati per età, ascendenza, anamnesi familiare di cancro prostatico e screening del tumore. Nello studio pubblicato sulla rivista Cancer Epidemiology (leggi abstract), gli uomini che nella loro vita avevano avuto più di 20 partner sessuali presentavano un rischio più basso di sviluppare tumore della prostata (OR 0.78, IC 95%: 0.61 – 1.00) e così anche quelli che avevano specificamente avuto più di 20 donne come partner sessuali (OR 0.72, IC 95%: 0.56 – 0.94). Al contrario, l’aver avuto molti partner sessuali maschili sembrava conferire un lieve eccesso di rischio per il tumore della prostata. Nessuna associazione è invece emersa in relazione all’anamnesi di STI e tumore della prostata, ma la prevalenza di STI era bassa. In conclusione, i risultati dello studio supportano un ruolo del numero di partner sessuali nello sviluppo del tumore della prostata; tuttavia nei futuri studi che investigheranno questa associazione dovrebbe essere considerato il genere dei partner sessuali
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