sabato, 28 novembre 2020
Medinews
31 Ottobre 2011

PACLITAXEL VS DOXORUBICINA LIPOSOMIALE PEGILATA IN ASSOCIAZIONE A CARBOPLATINO IN PRIMA LINEA NEL CANCRO OVARICO AVANZATO

Le due combinazioni presentano efficacia comparabile e, quindi, l’associazione di carboplatino con paclitaxel rimane confermata per la chemioterapia standard di prima linea del cancro ovarico in stadio avanzato. L’associazione carboplatino – doxorubicina liposomiale pegilata (PLD), tuttavia, potrebbe essere considerata in alternativa alla terapia standard visti gli intervalli di confidenza (IC) e il diverso profilo di tossicità. Nello studio italiano multicentrico universitario, di fase III, sul cancro ovarico (Multicentre Italian Trials in Ovarian Cancer, MITO -2) è stata valutata l’efficacia della combinazione carboplatino – PLD rispetto alla chemioterapia standard in820 pazienti con cancro ovarico in stadio IC – IV, con prevalenza degli stadi III e IV, mai trattate con chemioterapia, di età ≤ 75 anni e con performance status ECOG (Eastern Cooperative Oncology Group) ≤ 2. Le donne sono state randomizzate a carboplatino (AUC, area sotto la curva, = 5) e paclitaxel (175 mg/m2) o a carboplatino (AUC = 5) e PLD (30 mg/m2), somministrati ogni 3 settimane per 6 cicli. Nello studio pubblicato sulla rivista Journal of Clinical Oncology (leggi abstract originale), l’endpoint primario era la sopravvivenza libera da progressione (PFS). Per raggiungere un potere dell’80% di rilevare un hazard ratio (HR) di 0.80 sulla PFS, i ricercatori hanno calcolato di dover osservare 632 eventi nelle 820 pazienti arruolate. Tuttavia, a un follow-up mediano di 40 mesi, l’occorrenza di eventi PFS era sostanzialmente rallentata prima di ottenere il numero pianificato e quindi, in accordo con l’Independent Data Monitoring Committee, l’analisi finale è stata condotta con 556 eventi. La durata mediana di PFS con carboplatino – PLD e carboplatino – paclitaxel è stata rispettivamente di 19.0 e 16.8 mesi (HR 0.95, IC 95%: 0.81 – 1.13; p = 0.58) e quella della sopravvivenza globale mediana rispettivamente di 61.6 e 53.2 mesi (HR 0.89, IC 95%: 0.72 – 1.12; p = 0.32). L’associazione di carboplatino con PLD ha quindi mostrato un tasso di risposta non superiore alla chemioterapia standard, ma un diverso profilo di tossicità (meno neurotossicità e alopecia, ma più eventi avversi ematologici) e non esistevano differenze rilevanti sulla qualità di vita globale dopo 3 e 6 cicli di trattamento.
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