venerdì, 27 novembre 2020
Medinews
12 Settembre 2011

OSPEDALI: RISCHIO INFEZIONI IN AGGUANTO PER OLTRE 900 MILA OPERATORI

La possibilità di contrarre un’infezione è un rischio reale per gli oltre 900 mila operatori sanitari italiani. Ogni anno negli ospedali del nostro Paese sono denunciati circa 26.000 punture o tagli, circa 13 ogni 100 posti letto. I più esposti al pericolo di venire a contatto con sangue infetto sono chirurghi e infermieri. È quanto emerge da una ricerca condotta dal network Siroh (Studio italiano rischio occupazionale da Hiv e da altri patogeni a trasmissione ematica) e coordinato dall’Istituto nazionale per le malattie infettive Spallanzani di Roma. Dall’indagine emerge che solo il 44% delle punture e il 15% dei tagli vengono denunciati ufficialmente mentre si stima che in realtà se ne verifichino almeno 96.000. Di questi, il 65% coinvolge aghi cavi, con la possibilità di trasmettere più di 40 patogeni potenzialmente pericolosi per chi si punge. Lo studio indica come negli ultimi 15 anni, si sia registrata una drastica riduzione di questi rischi. “L’Italia ha giocato un ruolo di primo piano – ha spiegato Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dello Spallanzani, – con la migliore documentazione e ricerca per supportare iniziative di prevenzione basate sulle evidenze, dimostrando con una robusta mole di dati che introdurre cambiamenti nelle procedure, evitare la manipolazione non necessaria di aghi e taglienti incluso il reincappucciamento, rafforzare pratiche sicure per l’eliminazione appropriata e lo smaltimento dei presidi e l’uso costante dei dispositivi di prevenzione individuale, determina una significativa riduzione delle esposizioni a rischio in sanità”.
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