lunedì, 4 maggio 2026
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10 Aprile 2009

OSPEDALI: FLUIDI PER PULIZIE POTREBBERO ESSERE RISCHIOSI

Gli agenti chimici contenuti nei liquidi disinfettanti usati negli ospedali potrebbero porre rischi per la salute del personale e forse anche dei pazienti, sostiene uno studio americano. Già altri studi hanno recentemente dimostrato che chi lavora nel settore delle pulizie soffre più della media generale di problemi respiratori e cutanei, come asma ed eczema. Nel nuovo studio, i ricercatori della Harvard School of Public Health e della University of Massachusetts hanno analizzato i metodi di pulizia e disinfezione utilizzate presso diversi ospedali del Massachusetts. I prodotti usati erano solitamente un miscuglio di solventi, disinfettanti e altri agenti chimici che possono irritare le vie respiratorie e la pelle. Tra gli agenti più comuni e più pericolosi ci sono i cosiddetti quaternari d’ammonio, o “quat”, spiegano Anilo Bello e colleghi sulla rivista online “Environmental Health”. Sembra che i quat favoriscano l’insorgere di allergie e asma. Molti prodotti usati negli ospedali per pulire contenevano anche solventi noti come eteri glicolici, che possono essere assorbiti dalla pelle e irritare occhi e vie respiratorie, nonché alcol vari, ammoniaca e fenoli: tutti possono avere effetti nocivi sulla salute. Il team della Bello nota che chi fa le pulizie negli ospedali rischia non solo per la composizione chimica dei prodotti, ma anche per il modo in cui sono usati: se ne versano tanti in aree piccole e mal areate, come i bagni. Tuttavia, occorrono ulteriori ricerche per chiarire quali sostanze siano le più pericolose per la salute, continua il team della Bello. Si tratta di informazioni utili anche per i pazienti: molte delle sostanze chimiche contenute nei prodotti per le pulizie persistono nell’aria per una-due ore, mentre altre vengono lentamente rilasciate dopo che sono state usate. “Ciò rappresenta un rischio di potenziale esposizione per chi occupa l’edificio”, scrivono i ricercatori, “perché gli agenti chimici possono ritrovarsi nell’aria ore dopo le attività di pulizia”.
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