lunedì, 29 novembre 2021
Medinews
15 Luglio 2013

ORDINI MEDICI: IN SANITÀ 30-40MILA PRECARI, POCHI POSTI PER LE SPECIALIZZAZIONI

“In sanità ci sono 30-40mila precari, di cui 8mila medici, guardando solo ai contratti a tempo determinato, senza contare altre forme di precarietà, concentrate peraltro in punti nevralgici dell’assistenza, in particolare in alcune Regioni”. E’ quanto ha sottolineato il rappresentante della Federazione degli Ordini dei medici (FNOMCEO) Sergio Bovenga in audizione alle Commissioni Affari sociali e Bilancio della Camera per l’indagine conoscitiva sulla sfida della tutela della salute tra nuove esigenze del sistema sanitario e obiettivi di finanza pubblica. “Senza compliance dei protagonisti – ha osservato Bovenga – le organizzazioni si impoveriscono e davanti a trasformazioni di larga portata che stiamo affrontando in questi anni, centinaia di migliaia di professionisti vivono in un clima d’incertezza economica e professionale, considerati anonimi fattori produttivi da un sistema che subordina le finalità sanitarie alla tenuta dei conti”. “Alle difficoltà legate al personale – ha ricordato il rappresentante di FNOMCEO – si aggiunge poi la mancanza di nuovi medici specializzati, ed emblematico è il fenomeno della formazione in medicina generale. Ormai è a regime, il decreto del MIUR che porta a 5 gli anni di specializzazione in medicina e a 6 quelli in chirurgia a fronte di un’insufficienza di contratti di formazione che quest’anno sono 500 in meno rispetto alle esigenze. A regole invariate il prossimo anno saranno 2mila in meno, confinando in questa specie d’imbuto migliaia di giovani medici laureati ma senza prospettive di qualificazione professionale e di accesso al servizio sanitario nazionale”.
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