sabato, 2 luglio 2022
Medinews
13 Dicembre 2010

OMS: “INDAGHEREMO SULLA MEDICINA TRADIZIONALE”

La medicina tradizionale, diffusa in tutto il mondo ma soprattutto in Asia e in Sudamerica, sarà per la prima volta ‘indagata’ con metodi scientifici per valutarne rischi e benefici, aprendo la strada alla prima classificazione internazionale della medicina tradizionale. E’ la svolta dell’OMS, che per la prima volta “apre” alle medicine non convenzionali. Con una classificazione che fornirà criteri di analisi e di scelta per diagnosi e interventi. “Riconosciamo che l’uso della medicina tradizionale e’ diffuso per molte persone. Specialmente nel Pacifico Occidentale, Sud-Est Asia, Africa e America Latina la medicina tradizionale e’ la fonte primaria dell’assistenza sanitaria”, ha detto Marie-Paule Kieny, Direttore Generale per l’Innovazione, Informazioni e Ricerca dell’OMS. “Per tutto il resto del mondo, in particolare Europa e Nord America, l’uso di erbe medicinali, l’agopuntura e altre pratiche di medicina tradizionale sono in aumento, e mancano una classificazione globale e una terminologia adeguata”. La Classificazione Internazionale di Medicina Tradizionale avrà una piattaforma interattiva sul web per consentire agli utenti di tutti i paesi di documentare termini e concetti utilizzati nella medicina tradizionale. Diversi paesi hanno creato gli standard nazionali per la classificazione della medicina tradizionale, “ma non esiste una piattaforma internazionale che permette l’armonizzazione dei dati per uso clinico, epidemiologico e statistico. C’e’ una necessità di tali informazioni per permettere a medici, ricercatori e responsabili politici un esaustivo controllo della sicurezza, l’efficacia, l’utilizzo, la spesa”, ha detto Kieny. La classificazione si concentrerà inizialmente sulle pratiche di medicina tradizionale in Cina, Giappone e Repubblica di Corea che si sono evolute e diffuse in tutto il mondo.
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