giovedì, 11 agosto 2022
Medinews
16 Dicembre 2008

OMS, ENTRO 2010 TUMORI PRIMA CAUSA DI MORTE NEL MONDO

Il cancro si avvia a diventare il “big killer” dell’umanità, la prima causa di morte in tutto il mondo, superando nella drammatica classifica le patologie cardiache. E’ l’allarme lanciato dall’Agenzia per la ricerca sul cancro dell’Oms, secondo cui i morti per tumore, fermi oggi a sette milioni l’anno in tutto il mondo, cresceranno dell’1% ogni anno, superando nel 2010 il numero di vittime delle malattie del cuore e arrivando nel 2030 alla terribile cifra di 17 milioni di morti all’anno. Un’epidemia epocale, di fronte alla quale la peste nera del ‘300 si riduce a poco più di un’inezia. Un’epidemia dovuta, nella sua crescita torrenziale, soprattutto all’aumento dell’uso di tabacco nei paesi in via di sviluppo, India e Cina in testa, dove ad oggi vive il 40 per cento di tutti i fumatori del mondo. Quest’anno, dopo una costante escalation, si prevede che il tumore colpirà in totale 12 milioni di persone, con 7 milioni di morti. Cifra che andrà aumentata, specie a causa dell’aumento della mortalità in Cina, India e Russia, di almeno l’un per cento all’anno. Nel 2030, secondo gli esperti Oms, i casi di tumore potrebbero più che raddoppiare, arrivando a 27 milioni, con 17 milioni di morti. Le associazioni per la lotta al tumore hanno chiesto con forza ai governi, e in particolare a quello degli Stati Uniti, di investire di più per la vaccinazione contro il tumore al collo dell’utero e soprattutto di ratificare urgentemente un trattato per il controllo del tabacco. “Il cancro e’ una delle più grandi e più taciute crisi sanitarie nei paesi in via di sviluppo – ha denunciato Douglas Blayney, presidente eletto della Società Americana di Oncologia Clinica – e pochi sono a conoscenza del fatto che già il cancro uccide più persone nei paesi poveri di HIV, malaria e tubercolosi messe insieme. Se le attuali tendenze di crescita dei fumatori continueranno, il fenomeno sarà molto difficile da arginare”.
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