OMEGA 3 A BASSE DOSI (400 MG/DI’) EFFICACI SOLO IN SOTTOGRUPPI DI PAZIENTI
I risultati dell’Omega Alpha Trial, uno studio multicentrico, controllato con placebo, in 4.837 uomini e donne di età compresa tra 60-80 anni arruolati dopo infarto miocardico, suggeriscono che un supplemento di 400 mg al giorno di acidi grassi dell’olio di pesce EPA (acido eicosapentaenoico) e DHA (acido docosaesaenoico) e 2 grammi di acidi grassi di origine vegetale acido alfa-linolenico (ALA), somministrati sotto forma di margarine arricchite, non riduce il tasso complessivo di eventi cardiovascolari maggiori nella popolazione generale. Al contrario, “diversi studi in pazienti cardiopatici hanno dimostrato che una dose giornaliera di 1-2 grammi di EPA + DHA via capsule di olio di pesce, riduce la mortalità per malattia coronarica del 20%”, ha affermato all’ESC 2010 il prof. Daan Kromhout della Wageningen University, Olanda. Tuttavia tra i sotto-gruppi dello studio Omega c’è stata una significativa riduzione di eventi cardiovascolari maggiori nelle donne che hanno ricevuto ALA; inoltre nei pazienti con diabete, gli acidi grassi omega-3 sono stati di protezione contro l’aritmia ventricolare ed eventi correlati.