Medinews
8 Aprile 2014

OFFRIRE IL MASSIMO BENEFICIO CLINICO A UN PREZZO ACCETTABILE INTERESSANDO OGNI PARTE COINVOLTA NELLE CURE ONCOLOGICHE

I costi del cancro continuano a crescere in modo allarmante malgrado il dibattito su come gli stessi possano essere ridotti. La comunità oncologica ha bisogno di assumersi maggiore responsabilità per la pratica clinica attuale, specialmente quando si usano esami costosi e trattamenti di valore marginale: non possiamo continuare a introdurre nuovi farmaci che offrono bassissimo beneficio a prezzi esorbitanti. I pazienti, gli agenti pagatori e le comunità del farmaco dovrebbero essere tutte coinvolte in modo costruttivo nel comunicare sia in ambito medico che economico i possibili gol ed eventualmente ridurre uso e costi. E d’altra parte, i test diagnostici e le terapie dovrebbero mostrare un reale valore per essere inseriti nei protocolli esistenti. In questo articolo, pubblicato sulla rivista The Lancet Oncology (leggi abstract), Ronan J. Kelly e Thomas J. Smith del Sidney Kimmel Comprehensive Cancer Center, Johns Hopkins Medical Institutions di Baltimora, discutono dei tre motori chiave dei costi: le caratteristiche delle cure di fine vita, le tecniche diagnostiche d’immagine e i farmaci. Gli autori, in conseguenza, propongono modelli di cure sanitarie che possano potenzialmente diminuire i costi e soluzioni per mantenere il beneficio clinico a un prezzo accettabile.
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