martedì, 27 luglio 2021
Medinews
11 Gennaio 2011

OCSE: IN EUROPA MENO FUMO E ALCOL,CRESCE OBESITA’

L’Europa gode tutto sommato di buona salute: rispetto al 1980 l’aspettativa di vita alla nascita ha guadagnato 6 anni, ed è calato il consumo di alcol e fumo in molti Paesi. Tuttavia non mancano i problemi. E’ raddoppiato il tasso di persone obese o in sovrappeso, c’e’ carenza di medici e infermieri in diversi Stati, e la spesa sanitaria è aumentata ovunque, crescendo spesso a un tasso maggiore dell’economia generale. A dare le misure della sanità in Europa e’ il rapporto dell’Ocse ‘Health at a Glance: Europe 2010′, che ha analizzato 42 indicatori sulla salute nei 27 paesi dell’Unione Europea più Islanda, Norvegia, Svizzera e Turchia. Ecco la fotografia Ocse. 6 ANNI IN PIU’: la speranza di vita alla nascita e’ aumentata di sei anni rispetto al 1980 e ha raggiunto nel 2007 i 78 anni. Nel periodo 2005-07 era di 74,3 anni per gli uomini e di 80,8 anni per le donne. Le nazioni dove la speranza di vita alla nascita e’ più alta sono la Francia per le donne (84,4 anni) e la Svezia per gli uomini (78,8 anni), mentre quelle con i valori più bassi sono la Romania per le donne (76,2 anni) e la Lituania per gli uomini (65,1 anni). MENO FUMO E ALCOL: molti paesi dell’Ue hanno compiuto notevoli progressi nella riduzione del consumo di tabacco, grazie alle politiche di sensibilizzazione, l’aumento delle tasse e il divieto della pubblicità. In Svezia e in Islanda meno del 18% degli adulti fuma quotidianamente rispetto al 30% registrato nel 1980, mentre in Grecia e’ circa il 40% degli adulti. Anche per l’alcol si e’ registrato un calo importante negli ultimi 30 anni, di circa il 13%, grazie alla limitazione della pubblicità, le restrizioni delle vendite e la tassazione. Paesi tradizionalmente produttori di vino hanno registrato a partire dal 1980 un calo sostanziale del loro consumo pro capite di alcol: in Italia del 50%, in Francia del 35% e in Spagna del 36%. Il consumo e’ invece aumentato in modo significativo in Irlanda (+29%), Regno Unito (+15%), Islanda (+70%), Cipro (+50%) e Finlandia (+30%). PIU’ GRASSI: oltre la metà della popolazione adulta e’ in sovrappeso o obesa in 15 dei 27 paesi dell’Ue. La prevalenza dell’obesità va da meno del 10% in Romania, Svizzera e Italia a più del 20% nel Regno Unito, Irlanda, Malta e Islanda. Nei paesi dell’UE mediamente il 15,5% della popolazione adulta e’ obesa e il tasso di obesità e’ più che raddoppiato nell’ultimo ventennio nella maggior parte dei paesi. CARENZA MEDICI: In molti paesi europei c’e’ preoccupazione per la carenza di medici, il cui numero pro capite e’ basso in Turchia, Polonia e Romania, Regno Unito e Finlandia. Tuttavia dal 2000 il numero di medici pro capite e’ aumentato in quasi tutti i paesi europei eccetto la Repubblica slovacca, passando da 3,0 dottori per 1.000 abitanti nel 2000 a 3,3 dottori nel 2008. In Irlanda e’ cresciuto di quasi il 50% grazie al reclutamento di medici stranieri, mentre in Italia e’ in calo dal 2002. Preoccupazione anche per gli infermieri: nel 2008 il loro numero variava da un massimo di 15 ogni mille abitanti in Finlandia, Islanda, Irlanda e Svizzera, a un minimo di meno di 5 in Grecia, Bulgaria e Cipro. SPESA SANITARIA: e’ aumentata in tutta Europa, spesso a un tasso più rapido della crescita economica. Nel 2008 i Paesi in esame hanno speso in media l’8,3% del loro Pil nella sanità, contro il 7,3% del 1998 (7,3%). Il settore pubblico rimane la principale fonte di finanziamento in tutti i Paesi europei, con l’eccezione di Cipro.
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