Medinews
2 Luglio 2013

OCSE: CROLLA SPESA LA SANITARIA ITALIANA, NEL 2011 “SOLO” IL 9,2% DEL PIL

Continua a diminuire la spesa sanitaria pubblica e privata italiana. Nel 2011 ha segnato un nuovo record negativo: – 1,9% rispetto all’anno precedente. Sono questi i dati resi noti dall’OCSE, che pongono così l’Italia tra i Paesi che spendono meno tra i 32 che fanno parte dell’organismo internazionale. La nostra spesa sanitaria incide sul PIL per il 9,2% mentre la media OCSE è dell’11%. Ogni italiano spende per la propria salute (a parità di potere d’acquisto) 3.012 dollari l’anno contro gli 8.500 degli americani, i quasi 5.700 di norvegesi e svizzeri o i 4.500 di austriaci, tedeschi e danesi. Più di noi sborsano anche francesi e belgi con cifre superiori ai 4.000 dollari l’anno. L’Italia risulta dunque fanalino di coda insieme a Spagna, Portogallo, Grecia e tutti i Paesi dell’Est Europa. Negli ultimi anni la spesa sanitaria è diminuita anche fuori dall’Europa, in particolare in Canada (3,0% nel 2010 e 0,8% nel 2011 in termini reali) e negli Stati Uniti (2,5% nel 2010 e 1,8% nel 2011, anche in termini reali). Negli USA, la quota di spesa sanitaria sul PIL è ferma al 17,7% tra il 2009 e il 2011, dopo anni di costante aumento. Sempre secondo l’OCSE l’Italia registra il secondo miglior dato sull’aspettativa di vita con 82,7 anni (uguale al Giappone), superato solo dagli 82,8 anni degli svizzeri che per la salute spendono però quasi il doppio di noi.
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