venerdì, 27 novembre 2020
Medinews
25 Marzo 2009

NUOVO PANORAMA PROGNOSTICO PER IL TUMORE DEL RENE

Linehan e Nguyen delineano le scelte delle procedure diagnostiche e chirurgiche in relazione all’età alla diagnosi e all’incidenza del carcinoma renale

La manifestazione del tumore del rene è mutata nel tempo: si è osservato un cambiamento dei valori di incidenza negli Stati Uniti e in vari Paesi europei e, allo stesso tempo, uno spostamento a diagnosi incidentali, a tumori più piccoli e localizzati in una popolazione leggermente più anziana. Ai pazienti con tumore del rene viene ora offerta una più ampia gamma di trattamenti, ad esempio terapie focali, con crescente priorità verso la conservazione della funzione renale e la riduzione della morbilità del trattamento. Nella review, pubblicata in Current Opinion in Urology (leggi abstract originale), l’approccio chirurgico per il tumore del rene si è spostato drammaticamente dalla nefrectomia radicale all’attuale più frequente procedura ‘nephron-sparing’. Gli autori hanno considerato la mutata presentazione del tumore del rene e le conoscenze relative alle caratteristiche cliniche che hanno portato al conseguente mutamento della filosofia di trattamento. L’incidenza dei casi di tumore del rene è aumentata progressivamente negli Stati Uniti. In Europa, il trend di incidenza è mutato negli ultimi anni e la diagnosi incidentale è in continuo aumento. L’accresciuta utilizzazione di imaging addominale probabilmente favorirà questo trend. Al contrario, la dimensione delle masse tumorali è diminuita nel tempo e molti meno casi si presentano con metastasi alla diagnosi del tumore. L’età media alla diagnosi è aumentata anche se di poco e l’esperienza sulla sorveglianza attiva suggerisce che una percentuale significativa di masse renali di piccole dimensioni sono indolenti e possiedono basso rischio di metastasi.


Renal Cancer Newsgroup – Numero 3 – Marzo 2009
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