Medinews
20 Dicembre 2012

NUOVI AGENTI, COMBINAZIONI E SEQUENZE PER IL TRATTAMENTO DEL CARCINOMA RENALE METASTATICO

Revisione delle terapie con inibitori delle tirosin-chinasi e di mTOR nel tumore avanzato e degli studi volti a identificare nuovi bersagli terapeutici

Agenti biologici, come gli inibitori delle tirosin-chinasi e di mTOR (mammalian target of rapamycin), hanno sostituito l’immunoterapia come standard di cura del carcinoma renale metastatico. Molti studi clinici sono stati attuati per identificare nuovi target terapeutici e AKT, PI3K, STAT3, NOTCH-1, α5β1-integrin, CD70 e G250 sono solo alcuni esempi delle frontiere che si aprono alla ricerca. Secondo alcuni oncologi dell’Università Politecnica delle Marche, Azienda Ospedaliero-Universitaria, Ospedali Riuniti “Umberto I – G.M. Lancisi e G. Salesi” di Ancona, nuovi agenti, combinazioni e sequenze stanno emergendo dagli 887 studi clinici attualmente in corso per migliorare l’esito dei pazienti con carcinoma renale metastatico. La revisione, pubblicata sulla rivista Current Cancer Drug and Targets (leggi abstract), non include tuttavia studi riguardanti chemioterapia, terapie locali, immunoterapia, chirurgia e altre categorie di trattamento, ma offre un aggiornamento degli studi di fase I, II e III e dei risultati preliminari su agenti target, utilizzati da soli, in sequenza o in combinazione per il carcinoma renale metastatico.


Renal Cancer Newsgroup – Numero 11 – Dicembre 2012
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