mercoledì, 2 dicembre 2020
Medinews
8 Maggio 2012

NUOVE NORME DI RIFERIMENTO PER I FATTORI DI RISCHIO CARDIOVASCOLARE NEI BAMBINI

Le norme per la valutazione dei fattori di rischio cardiovascolare nei bambini non sono sempre basate su metodi statistici adeguati a valutare il reale valore predittivo dei parametri considerati. E’ quanto afferma su Pediatrics on-line l’équipe guidata da Helene Mellerio dell’Hôpital Robert Debré di Parigi. I ricercatori hanno utilizzato i dati relativi a più di 2.700 bambini e giovani di età compresa tra 7 e 20 anni per stabilire gli intervalli di riferimento dei parametri compresi nella diagnosi di sindrome metabolica. I ricercatori hanno escluso dallo studio tutti coloro che soffrivano di una o più patologie, comprendendo anche l’obesità. Si sono registrate differenze significative tra i gruppi di età e tra maschi e femmine per circonferenza vita e pressione arteriosa sistolica. I livelli dei lipidi sierici si differenziano poco sia per l’età che per il sesso. Glicemia e livelli di insulina a digiuno raggiungono il picco durante la pubertà, con valori più elevati tra le adolescenti femmine. Gli autori hanno elaborato un software per il calcolo dei punteggi di deviazione standard raccordati ad età e sesso per la misurazione di 9 parametri d’interesse, un programma che, affermano, può essere usato “per valutare i fattori di rischio cardiovascolare nei bambini, in particolare per verificare le conseguenze di sovrappeso e obesità, e per pianificare interventi e programmi di educazione per la prevenzione del diabete e delle malattie cardiovascolari. I grafici con i percentili di questi 9 parametri potrebbero essere inseriti nel registro medico standard assieme agli indici di crescita e di massa corporea per consentire il monitoraggio degli effetti delle raccomandazioni dei sanitari su dieta, stile di vita e mantenimento dello stato di salute in genere.”

Reuters – Pediatrics
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