domenica, 26 settembre 2021
Medinews
3 Dicembre 2009

NUOVE LINEE GUIDA SULL’USO DELL’ABLAZIONE IN RADIOFREQUENZA NELLE FORME TUMORALI EPATICHE

Indicazioni generali per migliorare l’applicazione di questa procedura, in considerazione della percentuale di successo e delle complicanze di altri trattamenti chirurgici più invasivi

Ricercatori dell’Università di Pisa hanno stilato linee guida per migliorare la qualità dell’applicazione delle tecniche percutanee guidate da immagine per la resezione locale di masse tumorali. L’ablazione in radiofrequenza (ARF) rappresenta uno dei più importanti traguardi nel trattamento delle neoplasie maligne del fegato. Nella revisione pubblicata in Cardiovascular and Interventional Radiology (leggi abstract originale) sono stati analizzati vari metodi, tra cui l’ARF, attualmente considerata la modalità elettiva di resezione primaria in molti istituti e indicata quale scelta terapeutica migliore per i pazienti con carcinoma epatico in stadio precoce quando il trapianto di fegato o la resezione chirurgica non rappresentano le opzioni primarie. Inoltre, l’ARF è considerata l’alternativa migliore alla chirurgia nei pazienti non operabili che presentano malattia metastatica epatica limitata, specialmente in quelli con cancro al colon-retto e non eleggibili alla resezione chirurgica per l’estensione o la localizzazione del tumore o per condizioni patologiche concomitanti. Queste linee guida sono suggerite nell’ambito di programmi volti a migliorare la qualità dell’ARF nel carcinoma e nelle metastasi epatiche. I fattori più importanti da considerare sono 1) la selezione dei pazienti, 2) la procedura eseguita e 3) il monitoraggio del paziente. Le misure degli outcome o gli indicatori sono le indicazioni per la procedura, la percentuale di successo e il tasso di complicanze.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 12 – Dicembre 2009
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