domenica, 19 settembre 2021
Medinews
31 Agosto 2009

NUMERO DI CD4 E RISCHIO DI LINFOMA NON-HODGKIN IN PAZIENTI CON HIV

Sin dall’introduzione delle terapie anti-retrovirali attive si è osservata una riduzione dell’incidenza di linfoma non-Hodgkin nei pazienti HIV-positivi. Lo Steering Committee dello studio UK CHIC (United Kingdom Collaborative HIV Cohort Study) ha valutato il trend di incidenza del linfoma non-Hodgkin dal 1996 al 2006 e l’associazione tra immunosoppressione e sviluppo della malattia. I risultati dello studio, pubblicato nella rivista Haematologica (leggi abstract originale), indicano che su 23155 casi totali 286 pazienti (1.2%) hanno sviluppato linfoma non-Hodgkin. La giovane età, la somministrazione di terapia anti-retrovirale attiva e la manifestazione della malattia in epoca più recente, erano tutti fattori indipendenti associati ad un rischio inferiore di sviluppare linfoma non-Hodgkin sistemico. Un più basso numero di CD4 invece era significativamente associato alla probabilità di sviluppare linfoma sistemico nei pazienti che avevano o non avevano ricevuto terapia anti-retrovirale attiva. L’inizio precoce della terapia anti-retrovirale ed un più ampio accesso al test dell’HIV potrebbero ridurre il rischio di sviluppare linfoma non-Hodgkin in pazienti HIV-positivi.
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