domenica, 3 maggio 2026
Medinews
25 Ottobre 2010

NGR-hTNF IN PAZIENTI CON CARCINOMA EPATICO AVANZATO GIÀ TRATTATI

Il derivato di fusione a target vascolare (NGR-hTNF) presenta buona tollerabilità ed efficacia come singolo agente in seconda linea, dopo l’inefficacia delle terapie di prima linea. Il carcinoma epatico è un tumore caratterizzato da elevata vascolarizzazione e prognosi sfavorevole. L’NGR-hTNF è un nuovo agente a target vascolare che deriva dalla fusione del fattore di necrosi tumorale (alfa) umano (hTNF) con il peptide tumorale NGR, che a sua volta si lega selettivamente all’aminopeptidasi N espressa in elevata quantità nei vasi sanguigni tumorali. Oncologi dell’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano hanno esaminato 27 pazienti con carcinoma epatico in stadio avanzato resistenti a terapie locoregionali (59%; range: 1-3), sistemiche (52%; range: 1-3) o entrambe (33%) che hanno ricevuto un trattamento di NGR-hTNF (0.8 microg/m2) ogni 3 settimane con l’obiettivo primario di estendere la sopravvivenza libera da progressione. In questi pazienti non è stata osservata alcuna tossicità di grado 3 e 4 legata al trattamento. Gli effetti tossici più frequenti includevano brividi di durata breve di grado lieve o moderato (63%). La sopravvivenza mediana libera da progressione è stata di 2.3 mesi (IC 95%: 1.7 – 2.9). Una risposta completa, ancora presente alla data della pubblicazione, è stata osservata in un paziente refrattario a sorafenib dopo 20 mesi di trattamento e una risposta parziale in un paziente in classe Child-Pugh B, con una percentuale di risposta del 7%. Sei pazienti (22%) hanno manifestato stabilizzazione della malattia. Il tasso di controllo della malattia è risultato del 30% ed è stato mantenuto per un tempo di sopravvivenza mediana libera da progressione di 4.3 mesi. La sopravvivenza mediana è stata di 8.9 mesi (IC 95%: 7.5 – 10.2). In un sottogruppo di 12 pazienti resistenti a sorafenib, la percentuale di risposta è stata dell’8% e la sopravvivenza mediana di 9.5 mesi. Nello studio pubblicato sul British Journal of Cancer (leggi abstract originale) gli autori suggeriscono approfondimenti dell’efficacia del nuovo derivato sul carcinoma epatico.
TORNA INDIETRO
Panoramica privacy
Medinews

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Di questi, i cookies che sono categorizzati come necessari sono memorizzati nel tuo browser come essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito. Usiamo inoltre cookies di terze parti che possono aiutarci ad analizzare e capire capire come usi il sito. Questi cookies saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Inoltre hai anche dei cookies opzionali. Ma la disattivazione di questi cookies potrebbe avere effetti sulla tua esperienza di navigazione.

Per saperne di più sulla nostra cookie policy clicca qui: Privacy & Cookie

Cookie strettamente necessari

I cookies necessari sono indispensabili per le funzionalità del sito. Questa categoria include solo i cookies per le funzionalità di base e sulla sicurezza del sito. Questi cookies non memorizzano nessun dato personale.

Se disabiliti questo cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie.

Cookie di terze parti

Qualsiasi cookies non necessario alle funzionalità del sito, vengono usati per memorizzare dati personali via analytics, pubblicità e altri.