domenica, 3 luglio 2022
Medinews
10 Aprile 2012

MORTALITÀ PER CANCRO ALLA PROSTATA DOPO 11 ANNI DI FOLLOW-UP

Molti studi che hanno valutato l’effetto del test del PSA (prostate-specific antigen) sulla mortalità per cancro prostatico hanno indicato risultati contrastanti. I ricercatori dell’Erasmus University Medical Center di Rotterdam hanno aggiornato i dati di mortalità dello European Randomized Study of Screening for Prostate Cancer con i risultati ottenuti dopo 2 ulteriori anni di follow-up. Lo studio pubblicato sulla rivista New England Journal of Medicine (leggi abstract originale) ha interessato 182160 uomini tra i 50 e i 74 anni (al momento dell’arruolamento), tra i quali è stato identificato un gruppo di 162388 uomini di età compresa tra 55 e 69 anni (‘core age group’), in 8 Paesi europei. Agli uomini randomizzati al gruppo di screening è stato offerto il test del PSA, mentre nel gruppo di controllo l’esame non è stato eseguito. Outcome primario era la mortalità per cancro alla prostata. Dopo un follow-up mediano di 11 anni nel gruppo d’età selezionato, la riduzione relativa del rischio di morte per cancro alla prostata nei pazienti assegnati allo screening è risultata del 21% (rapporto percentuale 0.79, intervallo di confidenza [IC] 95%: 0.68 – 0.91; p = 0.001), mentre il valore era 29% dopo aggiustamento per la non aderenza. La riduzione assoluta di mortalità nel gruppo assegnato allo screening è stata di 0.10 decessi ogni 1000 persone-anno o di 1.07 decessi ogni 1000 maschi sottoposti alla randomizzazione. Il rapporto percentuale di morte per cancro alla prostata durante il decimo e undicesimo anno di follow-up è stato 0.62 (IC 95%: 0.45 – 0.85; p = 0.003). È risultato inoltre che per prevenire un decesso per cancro alla prostata a un follow-up di 11 anni, 1055 uomini dovrebbero essere invitati a partecipare allo screening e 37 tumori dovrebbero essere rilevati. Non è stata, invece, osservata differenza significativa tra gruppi sulla mortalità per ogni causa. In conclusione, le analisi dopo due ulteriori anni di follow-up hanno confermato i dati precedentemente osservati relativi a una significativa riduzione della mortalità per cancro alla prostata con lo screening attuato con il test del PSA, ma questo non ha alterato la mortalità per ogni causa.
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