domenica, 3 maggio 2026
Medinews
19 Ottobre 2009

MORBILITÀ PERI-OPERATORIA DELLA CRIOABLAZIONE LAPAROSCOPICA DI PICCOLE MASSE RENALI

Uno studio condotto in cinque centri europei e pubblicato nella rivista European Urology (leggi abstract originale) ha confermato la bassa morbilità relativamente agli esiti negativi peri-operatori e alle complicanze durante la procedura di crioablazione di piccole masse renali in laparoscopia. Tuttavia, patologie cardiache, grosse masse tumorali e il sesso femminile rappresentano i fattori di rischio per una prognosi sfavorevole. Ricercatori europei hanno investigato la prognosi peri-operatoria della crioablazione renale in laparoscopia con l’utilizzo di aghi ultrasottili e i fattori di rischio relativi a paziente, tumore e procedura. La morbilità peri-operatoria è stata valutata clinicamente e ai pazienti è stato assegnato prospettivamente il punteggio dell’American Society of Anaesthesiologists (ASA). I punteggi dell’indice di comorbilità di Charlson (CCI) e di comorbilità di Charlson associato all’età (CACI) sono invece stati assegnati retrospettivamente. Gli esiti negativi sono stati registrati prospettivamente e definiti come ‘ogni evento indesiderato che si è manifestato durante il periodo peri-operatorio, che includesse le complicanze’, in accordo al sistema di Clavien. Le variabili relative a paziente, tumore e procedura sono state testate con analisi univariata come fattori di rischio per la manifestazione di esiti negativi. Le variabili (significative con p < 0.05) sono state analizzate con il modello di regressione multivariata ‘step-forward’ per identificare i fattori di rischio indipendente per uno o più esiti negativi peri-operatori. Nel corso dello studio sono state eseguite 148 procedure in 144 pazienti con età mediana di 70.5 anni (range: 32-87) e massa tumorale di 2.6 cm (mediana; range: 1.0-5.6). L’approccio laparoscopico è stato adottato in 145 casi (98%). I punteggi mediani di ASA, CCI e CACI erano rispettivamente 2 (range: 1-3), 2 (range: 0-7) e 4 (range: 0-11). Comorbilità erano presenti nel 79% dei pazienti. Sono stati osservati 30 casi con esiti negativi e 28 di complicanze rispettivamente in 25 (17%) e 23 (15.5%) pazienti. Solo il 20% delle complicanze era però di grado 3 secondo Clavien. L’analisi multivariata ha evidenziato la dimensione in centimetri, la presenza di patologie cardiache e il genere femminile quali fattori predittivi indipendenti di esito peri-operatorio negativo. Il cut-off per la massa tumorale di 3.4 cm è stato confermato quale fattore predittivo adeguato per una prognosi sfavorevole. Gli esiti peri-operatori negativi e le complicanze si sono manifestati rispettivamente nel 17% e 15.5% dei casi con la tecnica di crioablazione laparoscopica con aghi ultrasottili multipli. La maggior parte delle complicanze era di grado Clavien 1 o 2.
TORNA INDIETRO
Panoramica privacy
Medinews

Questo sito utilizza i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione sul sito. Di questi, i cookies che sono categorizzati come necessari sono memorizzati nel tuo browser come essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito. Usiamo inoltre cookies di terze parti che possono aiutarci ad analizzare e capire capire come usi il sito. Questi cookies saranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Inoltre hai anche dei cookies opzionali. Ma la disattivazione di questi cookies potrebbe avere effetti sulla tua esperienza di navigazione.

Per saperne di più sulla nostra cookie policy clicca qui: Privacy & Cookie

Cookie strettamente necessari

I cookies necessari sono indispensabili per le funzionalità del sito. Questa categoria include solo i cookies per le funzionalità di base e sulla sicurezza del sito. Questi cookies non memorizzano nessun dato personale.

Se disabiliti questo cookie, non saremo in grado di salvare le tue preferenze. Ciò significa che ogni volta che visiti questo sito web dovrai abilitare o disabilitare nuovamente i cookie.

Cookie di terze parti

Qualsiasi cookies non necessario alle funzionalità del sito, vengono usati per memorizzare dati personali via analytics, pubblicità e altri.