mercoledì, 24 febbraio 2021
Medinews
18 Novembre 2014

MORBIDITÀ E MORTALITÀ CARDIOVASCOLARE DOPO TRATTAMENTO DEL CARCINOMA DUTTALE IN SITU DELLA MAMMELLA

Il rischio di morbidità e mortalità cardiovascolare dopo radioterapia per il trattamento del carcinoma duttale in situ della mammella (DCIS) non sembra aumentare, dopo un follow-up mediano di 10 anni, sia quando si compari il trattamento chirurgico associato alla radioterapia vs la sola chirurgia, che quando si confronti la radioterapia sinistra vs destra. Le recenti preoccupazioni su potenziali sovra-diagnosi e sovra-trattamento del DCIS hanno reso la valutazione degli effetti tardivi del trattamento, come ad esempio la patologia cardiovascolare, di estrema importanza. I ricercatori olandesi hanno studiato la morbidità e mortalità cardiovascolare in un’ampia coorte di pazienti con DCIS, dopo aver raccolto tutti i dati dei casi di DCIS incidentale in Olanda tra il 1989 e il 2004 diagnosticati prima dei 75 anni d’età (n = 10468). I dati relativi alla patologia cardiovascolare sono stati acquisiti dalla consultazione dei registri di popolazione. I quozienti di mortalità standardizzata sono stati calcolati comparando la mortalità della coorte studiata con quelli della popolazione femminile olandese, tenendo in considerazione gli anni-persona di osservazione. Le comparazioni intra-coorte erano basate sulla regressione multivariata del rischio competitivo. Nello studio pubblicato sulla rivista Journal of the National Cancer Institute (leggi testo), le sopravviventi a DCIS a 5 anni mostravano, rispetto alla popolazione generale, un rischio simile di morte per ogni causa (SMR = 1.04, intervallo di confidenza [IC] 95%: 0.97 – 1.11) ma anche un rischio di morte cardiovascolare più basso (SMR = 0.77, IC 95%: 0.67 – 0.89). Non è stata osservata differenza nel rischio cardiovascolare dopo confronto tra le sopravviventi a 5 anni trattate con la radioterapia e quelle trattate solo chirurgicamente; anche la radioterapia alla mammella sinistra vs destra non ha aumentato il rischio (hazard ratio [HR] 0.94, IC 95%: 0.67 – 1.32). In un’analisi di sottogruppo di tutte le pazienti che avevano ricevuto diagnosi di DCIS tra il 1997 e il 2005, gli autori sono stati in grado di considerare l’anamnesi di malattia cardiovascolare e non hanno osservato alcuna differenza di rischio tra gruppi di trattamento (radioterapia sinistra vs destra: HR 0.94, IC 95%: 0.68 – 1.29). In conclusione, dopo un follow-up mediano di 10 anni, gli autori non hanno evidenziato alcun incremento del rischio di morbidità o mortalità cardiovascolare in seguito a radioterapia per DCIS, sia dopo confronto del trattamento chirurgico associato o meno alla radioterapia, che dopo confronto tra radioterapia sinistra vs destra. Rispetto alla popolazione generale, inoltre, le pazienti con DCIS mostrano un rischio più basso di mortalità cardiovascolare, indipendente dal trattamento.
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