sabato, 2 maggio 2026
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13 Gennaio 2014

MODIFICAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE TRA OBESITÀ E TUMORE PROSTATICO LETALE CON TMPRSS2:ERG

I risultati dello studio pubblicato sulla rivista Journal of the National Cancer Institute (leggi abstract) suggeriscono che l’obesità sia legata a una prognosi più sfavorevole di carcinoma prostatico soprattutto negli uomini con tumori che ospitano il gene di fusione TMPRSS2:ERG. Il gene di fusione TMPRSS2:ERG è regolato dagli ormoni ed è rilevato in circa la metà dei tumori prostatici. I ricercatori statunitensi, in collaborazione con colleghi irlandesi, italiani (ospedale Sant’Orsola-Malpighi di Bologna) e canadesi, hanno esaminato se l’obesità, che influenza numerose vie ormonali, interagisca con il gene TMPRSS2:ERG per alterare gli ‘outcome’ del tumore prostatico. Lo studio ha incluso 1243 partecipanti allo studio prospettico Physicians’ Health e all’Health Professionals Follow-Up Study che avevano ricevuto diagnosi di cancro della prostata tra il 1982 e il 2005. L’iper-espressione di ERG (marcatore del gene di fusione TMPRSS2:ERG) è stata determinata con immuno-istochimica del tessuto tumorale ottenuto durante procedure di prostatectomia radicale o resezione transuretrale della prostata. L’indice di massa corporea (BMI) e la circonferenza vita, misurati in media rispettivamente 1.3 e 5.3 anni prima della diagnosi, erano estratti nei questionari; anche i dati di BMI basale erano disponibili. Gli autori hanno utilizzato la regressione di Cox per calcolare gli hazard ratio e gli intervalli di confidenza (IC) al 95%; tutti i test statistici erano a due code. Durante un follow-up medio di 12.8 anni, 119 uomini hanno sviluppato malattia letale (metastasi a distanza o morte per tumore prostatico). Tra i pazienti con tumori ERG-positivi, l’hazard ratio, con variabili multiple, per il tumore prostatico letale è risultato pari a 1.48 (IC 95%: 0.98 – 2.23) per ogni incremento di 5 unità del BMI misurato prima della diagnosi, a 2.51 (IC 95%: 1.26 – 4.49) per ogni incremento di 8 pollici (pari a 20.32 cm) della circonferenza vita misurata prima della diagnosi e a 2.22 (IC 95%: 1.35 – 3.63) per ogni incremento di 5 unità del BMI basale. Gli hazard ratio corrispondenti nei pazienti con tumore prostatico ERG-negativo erano 1.10 (IC 95%: 0.76 – 1.59; p interazione = 0.24), 1.14 (IC 95%: 0.62 – 2.10; p interazione = 0.09) e 0.78 (IC 95%: 0.52 – 1.19; p interazione = 0.001). In conclusione, i risultati di questo studio suggeriscono che l’obesità è legata a una prognosi più sfavorevole di tumore prostatico soprattutto nei maschi con tumori che ospitano il gene di fusione TMPRSS2:ERG.
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