mercoledì, 21 aprile 2021
Medinews
30 Gennaio 2013

MOBILIZZAZIONE DI PBSC PER IL TRAPIANTO ALLOGENICO CON UTILIZZO DEL BIOSIMILARE DI G-CSF, XM02, IN DONATORI SANI

Il fattore stimolante la colonia dei granulociti (G-CSF), filgrastim, ricombinante umano è stato largamente utilizzato per la mobilizzazione delle cellule staminali CD34+ in donatori sani. Nel 2008, il biosimilare di G-CSF, MX02 (Ratiograstim, Tevagastrim, Biograstim) è stato approvato dall’EMA (European Medicine Agency) per la mobilizzazione di PBSC (cellule staminali da sangue periferico). Esiste, tuttavia, limitata esperienza sull’applicazione di biosimilari di G-CSF per la mobilizzazione di PBSC, specialmente in donatori sani. Ricercatori dell’Università di Rostock e di Heidelberg hanno quindi investigato in due coorti (n = 22) l’efficacia e la sicurezza della mobilizzazione di PBSC con un biosimilare di G-CSF o con il G-CSF di riferimento e hanno osservato una resa comparabile di cellule staminali CD34+ e di cellule T CD3+ e cellule nucleate in entrambe i gruppi, oltre a un buon attecchimento in tutti i pazienti con esiti simili di ricostituzione dell’ematopoiesi nell’ospite. Gli autori dello studio hanno dunque evidenziato un’efficacia e una sicurezza comparabili tra il biosimilare di G-CSF e il prodotto di riferimento.
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