venerdì, 19 luglio 2024
Medinews
12 Novembre 2013

MISURA DELLA BIOSIMILARITÀ DI ANTICORPI MONOCLONALI IN ONCOLOGIA: IL CASO DI BEVACIZUMAB

I biosimilari sono disponibili in Europa fin dal 2006 e l’esperienza sul loro uso si sta di conseguenza accumulando. La prossima ondata di biofarmaceutici, che stanno per perdere la protezione brevettuale, è costituita da prodotti molto più ‘complicati’ dal punto di vista molecolare, tra questi molti anticorpi monoclonali. Linee guida sono state rese pubbliche e sono rivolte soprattutto alla conferma della biosimilarità di questi prodotti. I ricercatori dello Utrecht Institute for Pharmaceutical Sciences (UIPS), Utrecht University, hanno analizzato le grandi sfide per stabilire la biosimilarità di prodotti antitumorali: un agente particolarmente importante sotto questi aspetti è bevacizumab. In base ai dati disponibili per il prodotto innovatore (bevacizumab), gli autori hanno discusso, nella revisione pubblicata sulla rivista Drug Discovery Today, i punti di forza e di debolezza dei modelli preclinici e clinici ed esplorato l’applicazione di nuovi endpoint per la conferma di comparabilità del biosimilare in oggetto.
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