mercoledì, 21 aprile 2021
Medinews
16 Gennaio 2014

MINISTERO DELLA SALUTE: OLTRE 6 MILIONI DI ITALIANI RINUNCIANO ALLE CURE DEL SSN

La crisi economica condiziona sempre più la salute degli italiani. Nel 2012, l’11% della popolazione (oltre 6 milioni di persone) ha infatti dichiarato di aver rinunciato ad almeno una prestazione sanitaria erogabile dal SSN, pur ritenendo di averne bisogno. E’ quanto emerge dalle stime provvisorie dell’indagine Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari condotta dall’Istat, e realizzata con il sostegno del Ministero della Salute e delle Regioni. Il 9% della popolazione ha dichiarato di aver rinunciato ad almeno una prestazione tra accertamenti specialistici, visite mediche specialistiche (escluse odontoiatriche) o interventi chirurgici, pur ritenendo di averne bisogno. Se a questi si cumulano coloro che hanno dichiarato di aver rinunciato ad acquistare farmaci, la quota raggiunge l’11,1% della popolazione. Rispetto a tali rinunce, il 6,2% ha indicato motivi economici, il 4% problemi di offerta (liste di attesa troppo lunghe o orari scomodi per l’appuntamento o difficoltà a raggiungere la struttura) e l’1,1% altri motivi, quali impegni di lavoro o familiari o altro. Sono più spesso le donne a rinunciare (13,2% contro 9% negli uomini). Questa differenza si accentua nella classe 45-64 anni, in cui rinuncia il 17,9% delle donne contro il 12,7% degli uomini. La quota più alta di persone che non usufruisce ad almeno una delle prestazioni considerate si riscontra tra i disoccupati (21,4%).
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