mercoledì, 21 aprile 2021
Medinews
14 Maggio 2013

MINISTERO DELLA SALUTE: NIENTE TICKET SUL 70% DELLE RICETTE PER ESAMI E VISITE

In Italia il 70% delle ricette per esami, visite specialistiche, analisi di laboratorio, lastre, risonanze, ecografie e altre prestazioni di diagnostica strumentale è con esenzione del ticket. Le percentuali più alte si registrano in Campania (86%), Calabria (84%), Puglia (82%) e Sicilia (80%). Decisamente migliore la situazione riscontrata in Trentino e Val d’Aosta (53%), Veneto (61,7%), Emilia Romagna (62,1%) e Toscana (63,1%). Sono questi alcuni dati resi noti dalla Direzione Generale del sistema informativo e statistico sanitario del Ministero della Salute. Poco meno della metà delle esenzioni del ticket (67 milioni su 144) è causata da motivi legati al basso reddito dei cittadini. Oltre 1,2 milioni sono invece le prescrizioni con il codice di esenzione per malattia rara e poco più di 162 mila è il totale delle ricette emesse a favore degli invalidi di guerra. Dal 1 luglio 2011 al 30 giugno 2012 nelle 11 Regioni che hanno reso disponibili i dati per le prestazioni specialistiche sono stati riscossi 1,7 miliardi di euro di compartecipazione, sommando sia i ticket che il super-ticket da 10 euro su visite specialistiche e analisi mediche. Quindi per ogni abitante in media sono stati incassati 37 euro, cosa che porterebbe a una stima nazionale di 2,2 miliardi di euro. “Utilizzando i dati disponibili – ha rilevato il Ministero della Salute – si può ritenere che gli utenti di prestazioni specialistiche si aggirino sul 50% degli abitanti e che probabilmente di questi solo metà sono i non esenti. Se queste stime fossero corrette allora coloro che hanno pagato i ticket della specialistica sarebbero il 25% della popolazione, cioè 15 milioni, a testa mediamente avrebbero versato circa 150 euro”.
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