Medinews
2 Aprile 2013

MINISTERO DELLA SALUTE: NEL 2010 4,1 POSTI LETTO IN OSPEDALE OGNI 1.000 ABITANTI

La disponibilità media di posti letto negli ospedali italiani è di 4,1 ogni 1.000 abitanti, mentre sono 3,5 ogni 1.000 quelli dedicati agli acuti. Forti sono però le differenze registrate nei vari territori. Si passa dai 5,3 posti nel Molise fino al 3,4 della Campania. Per la riabilitazione e la lungodegenza la media nazionale è invece di 0,6 posti letto ogni 1.000 abitanti. Sono questi alcuni dei dati contenuti nell’Annuario Statistico 2010 pubblicato nei giorni scorsi dal Ministero della Salute. Il rapporto evidenzia chiaramente la diminuzione dei posti letto negli ospedali del nostro Paese a vantaggio di una maggiore estensione dell’assistenza domiciliare e di altri servizi alternativi. Tra il 2005 e il 2008, il numero di strutture pubbliche è in calo dell’1,2%, mentre quelle di assistenza specialistica ambulatoriale fanno segnare un meno 5,3% nel pubblico e meno 0,7% nel privato. Si registrano invece incrementi significativi nel privato accreditato relativamente all’assistenza residenziale e alla riabilitazione. Dal report del Ministero emerge anche una forte carenza di medici pediatri convenzionati con il SSN, che sono spesso sostituiti dai medici di famiglia. Sono infatti questi ultimi che in quasi tutte le Regioni assistono bambini di età inferiore ai 14 anni, che sarebbero invece di competenza pediatrica. A livello nazionale, il numero medio di bambini per ciascun pediatra è di 1.026, con una forte variabilità sul territorio. Invece, il carico potenziale per ogni medico di base è di 1.114 adulti; anche in questo caso si tratta di un valore medio con marcate differenze tra le diverse realtà locali. Il personale ammontava a 638.459 unità nel 2008, in diminuzione di otre diecimila unità rispetto all’anno precedente. Tra questi vi erano 105.638 medici, 260.787 infermieri, 5.441 i veterinari, 2.338 farmacisti e 3.742 biologi.
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