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24 Maggio 2012

MIGRAZIONE DI STADIO DEL CARCINOMA RENALE E SOPRAVVIVENZA LIBERA DA METASTASI A LUNGO TERMINE

In un singolo centro, negli ultimi anni sono stati diagnosticati più casi di tumore localizzato rispetto al periodo 1984 – 1989 e un ritardo nella comparsa di metastasi

Ricercatori della Medical University di Graz (MUG) in Austria hanno valutato la migrazione di stadio del carcinoma renale nell’arco di 25 anni e il possibile impatto sulla sopravvivenza libera da metastasi. Gli esiti patologici di 2333 pazienti consecutivi con carcinoma renale, che erano stati sottoposti a nefrectomia tra il 1984 e il 2006 presso un unico centro medico, sono stati rivalutati sistematicamente. I pazienti sono stati suddivisi in 4 gruppi in base alla data della procedura chirurgica (gruppo 1: 1984 – 1989; gruppo 2: 1990 – 1995; gruppo 3: 1996 – 2001 e gruppo 4: 2002 – 2006) e sono state valutate le variazioni di categoria pT nel tempo e il loro impatto sulla sopravvivenza libera da metastasi a 5 e 10 anni. I risultati dello studio pubblicato sulla rivista International Urology and Nephrology (leggi abstract originale) hanno indicato che i tumori confinati all’organo (pT1 e pT2) sono stati diagnosticati in 191 dei 502 campioni chirurgici inclusi nel gruppo 1 (38.0%) e in 372 dei 535 campioni del gruppo 4 (69.5%) (p < 0.001). Questa migrazione di stadio è il risultato di un aumento di tumori pT1a dal 12.5% nel gruppo 1 al 45.8% nel gruppo 4 (globale: 32.6%) e di una riduzione di tumori pT3a dal 46.6% nel gruppo 1 all’11.0% nel gruppo 4 (globale: 24.1%) (p < 0.001). A questa variazione si aggiunge anche una riduzione delle dimensioni medie del tumore da 6.7 cm nel gruppo 1 a 4.8 cm nel gruppo 4 (p < 0.001). Nei 2152 pazienti con carcinoma renale non metastatico, il follow-up mediano è stato di 76.2 mesi (range interquartile: 36.2 – 133.9). La probabilità di sopravvivenza libera da metastasi a 5 e 10 anni è risultata rispettivamente del 78.7 e 71.9% nel gruppo 1, dell’85.3 e 80.0% nel gruppo 2, dell’86.9 e 82.7% nel gruppo 3, mentre la sopravvivenza libera da metastasi a 5 anni nel gruppo 4 era del 90.3% (p < 0.001). In conclusione, gli autori hanno osservato, nella coorte di pazienti esaminata, una significativa migrazione di stadio verso il carcinoma renale confinato all’organo. Questo effetto è accompagnato da un significativo prolungamento della sopravvivenza libera da metastasi quando si considera il periodo 1984 – 1989 rispetto i successivi.


Renal Cancer Newsgroup – Numero 4 – Maggio 2012
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