giovedì, 29 settembre 2022
Medinews
2 Settembre 2014

MIGLIORE DIFFERENZIAZIONE DEI TUMORI MAMMARI BENIGNI E MALIGNI CON 18-FDG PET-MRI MULTIPARAMETRICA: STUDIO DI FATTIBILITÀ

L’utilizzo di tomografia a emissione di positroni con 18-fluorodeossiglucosio e risonanza magnetica (18-FDG PET-MRI multiparametrica) permetterebbe una migliore differenziazione tra tumori mammari benigni e maligni, quando vari parametri di MRI e PET sono combinati tra loro, e potrebbe abbassare il numero di biopsie mammarie eseguite. Per valutare se la 18-FDG PET-MRI multiparametrica, che utilizza MRI dinamica potenziata da contrasto (DCE-MRI), ‘imaging’ pesata in diffusione (DWI), spettroscopia protonica MR tridimensionale (3D 1H-MRSI) e 18-FDG PET, permetta una migliore differenziazione dei tumori mammari benigni e maligni, ricercatori della Medical University di Vienna hanno incluso in questo studio, approvato dall’Institutional Review Board (IRB), 76 pazienti (età media 55.7 anni, range: 25 – 86) con anormalità ai risultati di ‘imaging’ (Breast Imaging Reporting and Data System; BI-RADS: 0, 4 – 5). Le pazienti sono state sottoposte a PET-MRI combinate della mammella con 18-FDG PET/CT e MRI multiparametrico a 3T. La probabilità di malignità è stata valutata per tutti i singoli parametri, con MRI multiparametrica con due/tre parametri e con 18-FDG PET-MRI multiparametrica. L’esame istopatologico è stato utilizzato come standard di riferimento. Per valutare sensibilità, specificità e accuratezza diagnostica di ciascuna combinazione di metodi sono stati utilizzati appropriati test statistici. Nello studio pubblicato sulla rivista Clinical Cancer Research (leggi abstract), sono state evidenziate 53 lesioni mammarie maligne e 23 benigne. La 18-FDG PET-MRI multiparametrica aveva un’area sotto la curva (AUC) significativamente maggiore, pari a 0.935, rispetto a DCE-MRI (AUC 0.860; p = 0.044), e alla combinazione di DCE-MRI con un altro parametro (AUC 0.761 – 0.826; p = 0.013 – 0.020). La 18-FDG PET-MRI multiparametrica ha mostrato un leggero ulteriore miglioramento rispetto alla MRI multiparametrica con tre parametri (AUC 0.925; p = 0.317). Inoltre, utilizzando 18-FDG PET-MRI multiparametrica ci sarebbe stata una riduzione delle biopsie mammarie non necessarie, raccomandate dall’imaging multiparametrico con uno o due parametri (p = 0.002 – 0.011). In conclusione, questo studio di fattibilità ha mostrato che la 18-FDG PET-MRI multiparametrica permette una migliore differenziazione tra tumori mammari benigni e maligni quando molti parametri di MRI e PET sono combinati. La 18-FDG PET-MRI multiparametrica può portare anche a una riduzione di biopsie mammarie non necessarie.
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