sabato, 28 novembre 2020
Medinews
3 Agosto 2011

MICRORNA-21 CIRCOLANTE QUALE MARCATORE BIOCHIMICO DEL CARCINOMA EPATICO

I livelli plasmatici aiutano nella distinzione tra tumore e infiammazione cronica; sensibilità e specificità migliorano in combinazione con alfa-fetoproteina

Molti gruppi di studio hanno descritto il significato del microRNA-21 circolante quale marcatore biochimico in diversi tipi di cancro. I ricercatori della Osaka University hanno osservato che non esistono però studi sul significato del microRNA-21 circolante nel carcinoma epatico e l’hanno voluto esaminare. I livelli plasmatici di microRNA-21 sono stati misurati con qRT-PCR in 10 pazienti prima e dopo resezione curativa del carcinoma epatico. Il microRNA-21 plasmatico è stato anche comparato ad altri gruppi costituiti da 126 pazienti con carcinoma epatico, 30 pazienti con epatite cronica e 50 volontari sani. Il potere di differenziazione del microRNA-21 tra carcinoma epatico ed epatite cronica o nei volontari sani è stato comparato con quello dell’alfa-fetoproteina. Nel primo gruppo di 10 pazienti, i livelli plasmatici di microRNA-21 erano significativamente diminuiti dopo la procedura chirurgica rispetto ai valori preoperatori (p = 0.0125). Lo stesso fattore era significativamente più alto nei 126 pazienti con carcinoma epatico che nei pazienti con epatite cronica e nei volontari sani (entrambi p < 0.0001). Nello studio pubblicato sulla rivista Journal of Hepatology (leggi abstract originale) l’analisi ROC dei livelli plasmatici di microRNA-21 ha ottenuto un’AUC di 0.773 con una sensibilità del 61.1% e una specificità dell’83.3%, quando si voleva distinguere tra pazienti con carcinoma epatico e volontari sani. I valori di sensibilità e specificità erano superiori a quelli di alfa-fetoproteina e miglioravano con la combinazione tra questa e i livelli plasmatici di microRNA-21.


Liver Cancer Newsgroup – Numero 8 – Agosto 2011
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