giovedì, 3 dicembre 2020
Medinews
28 Marzo 2011

MICRO-RNA QUALI MARCATORI PROGNOSTICI NEL CARCINOMA RENALE A CELLULE CHIARE

Ricercatori tedeschi suggeriscono l’analisi dei frammenti di RNA nel tumore primario per la previsione della prognosi e della progressione a metastasi. I microRNA (miRNA) giocano un ruolo molto importante nella regolazione dell’espressione dei geni durante la tumorigenesi controllando molti processi biologici coinvolti nella crescita, sviluppo, differenziazione e apoptosi cellulare. Vari studi hanno osservato un’alterata espressione di specifici miRNA nel carcinoma renale a cellule chiare, ma il loro coinvolgimento nella cancerogenesi e nella progressione metastatica di questa forma tumorale non è ancora svelato. I ricercatori della Jena University Hospital in Germania hanno identificato i ‘pattern’ di espressione di miRNA specifici associati alla metastasi e alla prognosi di pazienti con carcinoma renale a cellule chiare. Hanno isolato miRNA da 30 carcinomi renali a cellule chiare umani che includevano 10 tumori non metastatici, 4 con metastasi dopo almeno 3 anni e 4 con metastasi primarie. L’espressione di miRNA è stata analizzata usando microarray e qRT-PCR. Gli autori dello studio pubblicato sulla rivista World Journal of Urology (leggi abstract originale) hanno rilevato una firma miRNA che distingue tra carcinoma renale a cellule chiare metastatico e non metastatico e include miR-451, miR-221, miR-30a, miR-10b e miR-29a. Inoltre, hanno identificato un gruppo di 12 miRNA, cioè la famiglia let-7, miR-30c e miR-26a, che risultano ridotti nei tumori metastatici primari molto aggressivi. Infine, sono state fatte anche correlazioni tra i livelli di espressione di specifici miRNA con la sopravvivenza libera da progressione e la sopravvivenza globale. I risultati suggeriscono che miRNA specifici sono coinvolti nelle metastasi e possono influenzare la progressione del carcinoma renale a cellule chiare. Sono stati identificati specifici miRNA che caratterizzano tumori altamente aggressivi con metastasi precoci e marcatori candidati associati alla sopravvivenza di questi pazienti. Lo studio, quindi, ipotizza la possibilità di utilizzare specifici miRNA, analizzando il tumore primario, per la previsione della progressione a metastasi a distanza e la prognosi del paziente.
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