domenica, 3 maggio 2026
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28 Marzo 2011

MICCOLI ALLA SECONDA TAPPA DI NON FARE AUTOGOL

Prosegue in terra siciliana il progetto educazione dell’Aiom “Non Fare Autogol”. La seconda tappa ha avuto come testimonial il centro-avanti del Palermo Fabrizio Miccoli. Giovedì scorso il goleador rosanero è stato, per un giorno, “professore” d’eccezione di fronte ad oltre 150 emozionatissimi studenti dell’Istituto “Gaetano Salvemini”. “La prevenzione oncologica comincia da giovani – ha spiegato il presidente Aiom Carmelo Iacono, -: fumo, alcol, sedentarietà, alimentazione scorretta, sesso non protetto, lampade solari e doping sono abitudini molto pericolose, soprattutto se iniziate da adolescenti. Circa il 40% dei tumori è causato da fattori modificabili ed evitabili. Con il nostro progetto, grazie all’aiuto dei calciatori, vogliamo spiegare ai ragazzi quali siano i rischi e convincerli che per vincere la partita contro il cancro è indispensabile giocare d’attacco”. Il progetto è reso possibile da Boehringer-Ingelheim. L’incontro di Palermo è stato dedicato in particolare ai rischi del sesso non protetto: le infezioni sono responsabili di circa l’8% dei casi di tumore nei paesi occidentali. Fra i giovani preoccupa soprattutto il papillolmavirus che causa condilomatosi genitale (250.000 casi ogni anno in Italia) e può portare al carcinoma della cervice uterina. I tumori provocano ogni anno oltre 250.000 nuovi malati nel nostro Paese, 16.144 in Sicilia, ma fortunatamente sono sempre più curabili: “Oggi oltre 2 milioni di italiani hanno affrontato un cancro, di questi un milione e mezzo l’ha superato – ha spiegato il prof. Biagio Agostara, responsabile del Dipartimento Oncologico dell’Ospedale Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo -. Questo dimostra l’efficacia dei programmi di prevenzione, i progressi nella diagnosi e gli avanzamenti raggiunti nelle terapie. L’attuale riduzione di mortalità porta l’Italia al livello dei Paesi occidentali più avanzati e la nostra oncologia è fra le migliori al mondo”. “Fra i giovani la conoscenza di questi aspetti è molto scarsa – hanno sottolineato il prof. Nicola Gebbia, direttore dell’Unità Operativa di Oncologia Medica del Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo e il prof. Roberto Bordonaro, membro del direttivo nazionale AIOM -, pochissimi sanno che oltre il 30% dei tumori è direttamente collegato ad una dieta scorretta, che i sedentari hanno una probabilità del 20-40% superiore di ammalarsi, che esiste una forte relazione tra alcol e cancro. E ancora, che il sesso senza protezioni può provocare anche patologie oncologiche o che le lampade abbronzanti sono cancerogene al pari delle sigarette”.
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