domenica, 29 novembre 2020
Medinews
28 Marzo 2011

MICCOLI ALLA SECONDA TAPPA DI NON FARE AUTOGOL

Prosegue in terra siciliana il progetto educazione dell’Aiom “Non Fare Autogol”. La seconda tappa ha avuto come testimonial il centro-avanti del Palermo Fabrizio Miccoli. Giovedì scorso il goleador rosanero è stato, per un giorno, “professore” d’eccezione di fronte ad oltre 150 emozionatissimi studenti dell’Istituto “Gaetano Salvemini”. “La prevenzione oncologica comincia da giovani – ha spiegato il presidente Aiom Carmelo Iacono, -: fumo, alcol, sedentarietà, alimentazione scorretta, sesso non protetto, lampade solari e doping sono abitudini molto pericolose, soprattutto se iniziate da adolescenti. Circa il 40% dei tumori è causato da fattori modificabili ed evitabili. Con il nostro progetto, grazie all’aiuto dei calciatori, vogliamo spiegare ai ragazzi quali siano i rischi e convincerli che per vincere la partita contro il cancro è indispensabile giocare d’attacco”. Il progetto è reso possibile da Boehringer-Ingelheim. L’incontro di Palermo è stato dedicato in particolare ai rischi del sesso non protetto: le infezioni sono responsabili di circa l’8% dei casi di tumore nei paesi occidentali. Fra i giovani preoccupa soprattutto il papillolmavirus che causa condilomatosi genitale (250.000 casi ogni anno in Italia) e può portare al carcinoma della cervice uterina. I tumori provocano ogni anno oltre 250.000 nuovi malati nel nostro Paese, 16.144 in Sicilia, ma fortunatamente sono sempre più curabili: “Oggi oltre 2 milioni di italiani hanno affrontato un cancro, di questi un milione e mezzo l’ha superato – ha spiegato il prof. Biagio Agostara, responsabile del Dipartimento Oncologico dell’Ospedale Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo -. Questo dimostra l’efficacia dei programmi di prevenzione, i progressi nella diagnosi e gli avanzamenti raggiunti nelle terapie. L’attuale riduzione di mortalità porta l’Italia al livello dei Paesi occidentali più avanzati e la nostra oncologia è fra le migliori al mondo”. “Fra i giovani la conoscenza di questi aspetti è molto scarsa – hanno sottolineato il prof. Nicola Gebbia, direttore dell’Unità Operativa di Oncologia Medica del Policlinico “Paolo Giaccone” di Palermo e il prof. Roberto Bordonaro, membro del direttivo nazionale AIOM -, pochissimi sanno che oltre il 30% dei tumori è direttamente collegato ad una dieta scorretta, che i sedentari hanno una probabilità del 20-40% superiore di ammalarsi, che esiste una forte relazione tra alcol e cancro. E ancora, che il sesso senza protezioni può provocare anche patologie oncologiche o che le lampade abbronzanti sono cancerogene al pari delle sigarette”.
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