sabato, 28 gennaio 2023
Medinews
16 Marzo 2010

METODI PIU’ PRECISI PER IDENTIFICARE I PAZIENTI DA SOTTOPORRE A CORONAROGRAFIA

“Più dei due terzi dei pazienti sottoposti a coronarografia non presentano segni di malattia ostruttiva significativa”. E’ quanto afferma Manesh Patel, cardiologo all’Heart Center della Duke University, Durham, Usa, nelle conclusioni di un articolo pubblicato sull’ultimo numero del New England Journal of Medicine. “La nostra ricerca – continua Patel – dimostra che i metodi per identificare i pazienti a rischio di malattia ostruttiva, necessitano di significativi miglioramenti”. I ricercatori hanno identificato 2 milioni di pazienti in Usa sottoposti a coronarografia in 633 ospedali in 4 anni di osservazione. Circa un quinto di loro presentava dolore stabile al petto e la maggioranza era stata sottoposta a test non invasivi prima della coronarografia, ma solo il 38% presentava un quadro di significativa malattia ostruttiva. I ricercatori della Duke sono pertanto impegnati nello studio di standard per un uso più appropriato delle tecnologie e in trial clinici per valutare le differenti tecnologie d’imaging non invasivo.

MedicalNews – New England Journal of Medicine
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